«Lino Banfi, interprete di Nonno Libero, nella fiction televisiva "un medico in famiglia", ci ha lentamente abituati con la sua aria sorniona, alle famiglie "aperte e allegre", dove regna l'allegria, la mancanza della mamma è surrogata da nonni e tate premurose, dove il padre si sposa la zia e insieme spariscono per lunghi mesi, lasciando la famiglia nelle mani di questo instancabile nonno, che denigra la scuola libera, inneggia al sindacato come risolutore di tutti i mali e si sposa la consuocera borghese per redimerla.
Ora nonno Libero, si lancia in un'altra operazione di "marketing culturale", con la prossima fiction in onda su RAI UNO, il 20 novembre, in prima serata, dal titolo "Il padre delle spose", racconta la storia di un padre, pugliese, vedovo, che dopo molti anni che non vede la figlia che vive in Spagna, decide di andare a Barcellona a trovarla e la trova, sposata con un'altra donna. Dopo il rifiuto iniziale del padre tradizionalista, gli autori garantiscono il lieto fine, ci mancherebbe altro, del resto sempre di un matrimonio si tratta, o no? No. Due donne sono una coppia che vive insieme, non basta che una legge dica che anche se dello stesso sesso possono dirsi "sposate", il matrimonio è un'altra cosa, spiacente, ma le parole hanno un peso e gli impegni che si prendono sono differenti. Petizione lanciata dal sito CulturaCattolica.it
ci siamo vergognati domenica, 19 novembre 2006 alle ore 12:13
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