«Non ho alcuna difficoltà a scusarmi con i cittadini pacifici della Val di Susa che hanno subìto danni fisici in occasione dello sgombero del cantiere di Venaus».
«I rischi di ulteriore violenze in valle, a Torino e altrove, non sono scongiurati». «Ancora oggi serpeggiano propositi di rivalsa specialmente nei confronti di coloro che si sono aperti al dialogo e alla leale collaborazione tra le istituzioni». Pisanu dice anche di attendersi «scuse egualmente sentite» da «quanti hanno costretto gli uomini della polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri ad affrontare massacranti turni di lavoro e subìre ogni sorta di aggressione verbale e fisica». L'aver chiesto scusa «non vuol dire ammettere che era sbagliato il metodo». «L'intervento delle forze dell'ordine era tendente a ripristinare la legalità, condizione preliminare e indispensabile per avviare il dialogo istituzionale». Dialogo messo in pericolo dal crescente «attivismo dei gruppi estremisti: dai centri sociali, agli antagonisti, all'area anarco-insurrezionalista e anarco-squatter». Giuseppe Pisanu, ministro dell'Interno 15 dicembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 19 dicembre 2005 alle ore 17:23 | commenti (23) | permalink |