«Visto quello che accade, visti i commenti che girano, per non parlare delle sentenze, molto meglio essere Vispe Terese pacifiste, volontarie retribuite e occuparsi di libri o di immondizia, che guadagnarsi la pagnotta con un lavoro ingrato e rischioso. Le Vispe Terese infatti sono diventate dive a ogni effetto; corteggiate, fotografate e vezzeggiate alloggiano gratis in alberghi di rinomate località turistiche; insomma si sono fatte un nome e costruite un futuro da vippone. Mentre gli ex ostaggi italiani sequestrati in Iraq (Umberto Cupertino, Salvatore Stefio, Maurizio Agliana; Fabrizio Quattrocchi è stato ucciso) continuano a campare da poveracci e si sono rovinati la reputazione. Trattati come feccia, guardati con disprezzo, considerati mercenari. Quasi che il mestiere duro di guardia del corpo fosse un’infamia per chi lo svolge, tipo protettore di prostitute, buttafuori, spacciatore di droga». Vittorio Feltri, in un editoriale a commento dell'indagine svolta dalla Procura di Bari sui mercenari operanti in Iraq, Libero del 22 ottobre 2004 ci siamo vergognati venerdì, 22 ottobre 2004 alle ore 09:32 | commenti (15) | permalink |