Ci vergognamo per loro
Vergognose citazioni di persone senza vergogna

 

«Anche chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali è colpito da scomunica.Distruggere embrioni equivale all’aborto e la scomunica vale per la donna, i medici ed i ricercatori che eliminano gli embrioni.»

Cardinal Alfonso Lopez Tujillo , intervista a Famiglia Cristiana 29 Giugno 2006

ci siamo vergognati giovedì, 29 giugno 2006 alle ore 16:09 | commenti (22) | permalink

 

«Il risultato è chiaro: è evidente che l'elettorato di centrodestra si mobilita solo in occasione delle grandi scelte imperniate sulle elezioni politiche».
«È indubbio che si è mobilitata la parte conservatrice dell'Italia e quella sulla quale è risultata convincente la campagna fondata sulla paura condotta dal centrosinistra».

Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, 26 giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 26 giugno 2006 alle ore 20:50 | commenti (10) | permalink

 

«L'esito del referendum non è stato positivo una parte del Paese vuole cambiare e un'altra no. Il Nord, che per me è sopra l'Emilia, ha un Sì vincente e non perdente»

Roberto Calderoli (Lega Nord), 26 giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 26 giugno 2006 alle ore 19:56 | commenti (15) | permalink

 

«Metà Italia non è andata a votare. Sono state le regioni di sinistra a votare di più, quindi il risultato era prevedibile, anzi è stato un miracolo che il nord abbia espresso un sì a maggioranza»

Ignazio La Russa (Alleanza Nazionale), 26 giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 26 giugno 2006 alle ore 18:30 | commenti (7) | permalink

 

«Considerato che ha votato meno della metá degli elettori e tenuto conto del voto ideologico espresso dalle regioni rosse, il risultato impone una riflessione su due questioni decisive per il futuro del Paese: la prima riguarda le ragioni per le quali il Mezzogiorno non ha compreso la validità e la necessità anche per il Sud della riforma costituzionale; la seconda riguarda il crescente divario del Nord rispetto al resto d'Italia, una divaricazione che pone una questione politica nazionale che nessuno può ignorare».

Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, 26 giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 26 giugno 2006 alle ore 18:28 | commenti (3) | permalink

 

«Gli italiani fanno schifo e l'Italia fa schifo. Perché non vuole essere moderna e hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri.»
 
Francesco Speroni, europarlamentare della Lega Nord, commentando il risultato del referendum; 26 giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 26 giugno 2006 alle ore 17:50 | commenti (10) | permalink

 

«Se vince il Sì al nord andiamo all'ONU, e se vince il No andremo in Svizzera, almeno lì c'è il federalismo»
«Se non sono scemi al nord votano Sì»

Umberto Bossi, 26 giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 26 giugno 2006 alle ore 14:11 | commenti (12) | permalink

 

«Il Sì è positivo e solare il No è un binario morto».

«Se Bertinotti dice che dopo il no pensa ad una pausa di riflessione, questo vuol dire che dopo non si farà nulla, pertanto il no è il buio cupo».

«Io spero che tutti gli italiani vadano e votare e che votino sul referendum. L’effetto non sarà sul governo, sarà sulla Costituzione e io penso che votino Sì. È sicuro che il governo vuole tassare i Bot e se il 25 e il 26 giugno qualcuno vuole dare uno stop a chi intende fare ci+, spende utilmente un po’ del suo potere democratico».

«È giusto introdurre il concetto di interesse nazionale, perché è giusto che i territori vadano sentiti, ma non è giusto dar loro potere di veto» [riferendosi alla Val di Susa]

Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia, 23 giugno 2006.

ci siamo vergognati venerdì, 23 giugno 2006 alle ore 13:51 | commenti (4) | permalink

 

«Non andate al mare domenica, se vince il 'No' per entrare in spiaggia ci vorrà la tessera della Cgil».

A proposito del Presidente del consiglio Romano Prodi: «Quando parla io non lo capisco. Dopo la riforma sarà necessario un trattamento sanitario obbligatorio per lui, perchè è pericoloso per se e per gli altri. Quando lo vedo in tv mi sembra che si ispiri alla Madonna. Ma mi dicono gli amici dell'Udc che su non se ne sa niente».

«Io sono un secessionista ma dico ai sindacati: "come si fa a parlare di unità se la sicurezza sul lavoro è delegata alle regioni e così pure la materia ambientale, per cui ad esempio la diossina è vietata in Piemonte ma non in Calabria?"».
E a proposito di Agazio Loiero presidente della Regione Calabria e sostenitore del 'No': «A lui un po' di diossina farebbe bene».

Roberto Calderoli, 21 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 21 giugno 2006 alle ore 22:44 | commenti (14) | permalink

 

«Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla riforma Costituzionale che darà a questo paese più democrazia e libertà.»
 
Silvio Berlusconi; Roma, 21 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 21 giugno 2006 alle ore 20:17 | commenti (12) | permalink

 

«Se potesse anche Bin Laden voterebbe No».

Sen. Roberto Calderoli, Vicepresidente del Senato, a proposito del referendum costituzionale, 20 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 21 giugno 2006 alle ore 01:38 | commenti (5) | permalink

 

«Votare Sì per dare una lezione al governo Prodi, al governo con undici ministri comunisti, in cui ci sono ministri che vanno in piazza assieme ai centri sociali e con gli omosessuali, che mettono ex terroristi a capo delle commissioni parlamentari e che rappresentano il partito delle tasse».
«Il governo delle sinistre si è rivelato essere quello che avevamo detto in campagna elettorale: lo schieramento dell'invidia sociale delle tasse. In questo senso il referendum acquista un valore politico che va al di là dei suoi contenuti».

On. Silvio Berlusconi, 20 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 21 giugno 2006 alle ore 01:10 | commenti (4) | permalink

 

«L'Unione monopolizza le cariche istituzionali, il governo e le istituzioni locali, controlla le organizzazioni sociali. Ma questo non basta: si è riaperto il circolo mediatico-giudiziario che ha travolto la Banca d'Italia, la Federcalcio, la Rai, Alleanza Nazionale ed ora colpisce anche Raffaele Fitto e il vescovo di Lecce».

Gianni Baget Bozzo, 20 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 21 giugno 2006 alle ore 01:07 | commenti (5) | permalink

 

«Perché una "Pollastrini" partecipa alla festa dei capponi? Forse devono discutere di influenza aviaria? Le manifestazioni della sponda sbagliata non sono altro che un attacco alla famiglia»

Sen. Roberto Calderoli, Vicepresidente del Senato, a proposito delle dichiarazioni di Barbara Pollastrini (Ministro delle pari opportunità) sull'intenzione di partecipare al Gay Pride, 16 giugno 2006

ci siamo vergognati domenica, 18 giugno 2006 alle ore 01:06 | commenti (15) | permalink

 

«Esprimo la mia solidarietà al principe Vittorio Emanuele di Savoia per un'iniziativa eclatante, incomprensibile e oscurantista. Speriamo che Vittorio Emanuele di Savoia non paghi l'impegno elettorale del figlio con la Democrazia Cristiana.»
 
Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana; 16 giugno 2006
 
 
 
«Mi dispiace molto di aver contribuito, dopo il lungo esilio, al ritorno di Vittorio Emanuele in Italia, perché purtroppo mi rendo conto che così lo abbiamo messo nelle mani del sistema giudiziario italiano che prima arresta le persone e poi ci mette 20 anni a decidere se i motivi dell'arresto sono giusti o sbagliati. Con questo episodio, troveremo il modo di farci ridere dietro da tutto il mondo. Per non parlare delle considerazioni più amare che verranno fatte su come funzionano le cose in Italia.»
 
Carlo Giovanardi, UdC; 16 giugno 2006

ci siamo vergognati sabato, 17 giugno 2006 alle ore 07:48 | commenti (12) | permalink

 

«Uno con la sua storia, con la sua età, non può che essere un conservatore. Come si fa a non essere conservatori a 86 anni? Per quanto ci riguarda prendiamo atto che vuole mantenere così tanti parlamentari e lo status quo. E andiamo avanti».
«Prima Napolitano scende in campo sostanzialmente per indicare il 'no' poi il presidente del Senato vota con la maggioranza, cosa mai accaduta. Adesso l'ex presidente della Repubblica, che invece di essere super partes in quanto eletto da tutti, meno che dalla Lega, si schiera subito. Cose strane, insomma».

On. Roberto Maroni, commentando l'intenzione del sen. Carlo Azelio Ciampi di votare No al referendum del 25 giugno, 16 giugno 2006

ci siamo vergognati venerdì, 16 giugno 2006 alle ore 23:45 | commenti (6) | permalink

 

«E' l'ennesimo colpo spettacolare fatto da Woodcock. Spero che il Pm sappia bene quello che fa, altrimenti sarà l'ultima volta che farà qualcosa».
 
Emanuele Filiberto di Savoia, riferendosi all'arresto del padre, Vittorio Emanuele, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso e allo sfruttamento della prostituzione, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero, Henry John Woodcock; 16 giugno 2006

ci siamo vergognati venerdì, 16 giugno 2006 alle ore 21:23 | commenti (8) | permalink

 

«Oggi la Lombardia, che mantiene tutto il Paese, non ha un magistrato lombardo. Se la magistratura fosse eletta dal popolo avremmo i nostri magistrati. Viviamo peggio di quando eravamo sotto l'Austria. Se lo avessero saputo quelli che sono andati a combattere sul Piave, forse giravano i fucili dall'altra parte»

Umberto Bossi, comizio nel bresciano, 14 giugno 2006

ci siamo vergognati giovedì, 15 giugno 2006 alle ore 02:15 | commenti (12) | permalink

 

«Li ho visti in aula, faranno delle regole per non toccare mai più la Costituzione, il Paese non cambierà mai più democraticamente. Bisognerà trovare altre vie, perchè democraticamente non cambierà più niente. E questo è un dramma»

Umberto Bossi, intervista al TG1, commentando l'ipotesi di una vittoria del No al referendum costituzionale, 14 giugno 2006

ci siamo vergognati giovedì, 15 giugno 2006 alle ore 02:12 | commenti (11) | permalink

 

«Non hanno alcun rispetto della vita. Quello non è stato un gesto di disperazione, ma un atto di guerra asimmetrica contro di noi.»

 Harry Harris, comandante della prigione di Guantanamo commentando il suicidio di tre detenuti . 12 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 14 giugno 2006 alle ore 15:42 | commenti (10) | permalink

 

«Si gioca con la vita dei più giovani. Dopo più tasse, brogli, ministri e soprattutto sottosegretari per tutti, siamo arrivati anche al fatidico più droga per tutti».

Roberto Calderoli, Lega Nord, a proposito dela proposta del Ministro Ferrero di aprire luoghi in cui l'asunzione di sostanze stupefacenti possa svolgersi sotto controllo medico, 12 giugno 2006

ci siamo vergognati martedì, 13 giugno 2006 alle ore 10:33 | commenti (11) | permalink

 

«Tolleranza zero verso l’esecutivo: la CdL ha questo dovere di fronte alle minacce di Romano Prodi, che si accinge a colpire il ceto medio e il mondo produttivo, emarginando le aziende piu’ deboli per privilegiare solo le grandi imprese amiche. »
«Sono manifeste le irresponsabilita’ del variopinto governo di centrosinistra, che intende cancellare le precedenti riforme innovative come quelle del lavoro, della previdenza e della giustizia». Per questo, «bisogna annunciare al Paese la propria indisponibilita’ nei confronti di un governo incoerente, litigioso e mediocre, chiaramente bloccato dalla molteplicita’ degli interessi e dai numerosi veti incrociati. Questa scelta si rende oltremodo necessaria, non solo per il rispetto dovuto verso gli elettori, ma anche per dare ascolto alle crescenti prese di distanza da parte degli stessi ultras di sinistra, delusi in partenza dallo spettacolo desolante della spartizione del potere senza se e senza ma». «la Casa delle Liberta’ ha una ragione in piu’ per sostenere la tolleranza zero, avendo ricordato durante la recente campagna elettorale che da un governo Prodi non ci si sarebbe potuto aspettare altro che una valanga di tasse. Piu’ andra’ avanti questo governo e piu’ infliggera’ danni al Paese, che rischiera’ seriamente la recessione economica. Alle stangate del leader della "disunione" bisognera’ rispondere aumentando le pressioni per far cadere un esecutivo che gia’ inizia a essere inviso ai cittadini, avendo potuto verificare l’inconsistenza progettuale di un esecutivo di neostatalisti e di affossatori».

il deputato di Forza Italia, Antonio Martusciello 11 Giugno 2006

ci siamo vergognati lunedì, 12 giugno 2006 alle ore 14:48 | commenti (2) | permalink

 

«Sono favorevole ad un tavolo di discussioni solo se vincerà il sì. Diversamente sarebbe inutile anche soltanto iniziare un discorso».
«Ci dichiariamo dispostissimi, dopo l’approvazione di questa modifica costituzionale, a sederci intorno ad un tavolo e a discutere eventuali correzioni perche’ tutte le disposizioni previste dalla riforma costituzionale andranno in vigore tra cinque anni, quindi avremo ancora cinque anni di tempo per poterle migliorare».
«Una modifica della Costituzione e’ indispensabile perche’ la sinistra negli ultimi giorni della passata legislatura ha modificato il Titolo V della seconda parte della Costituzione creando un caos incredibile nelle competenze tra lo Stato e le Regioni. Se invece al referendum dovessero prevalere i no non sarebbe piu’ possibile migliorare la nostra Costituzione».
Quanto alle elezioni del 9 aprile, il Presidente di Forza Italia ha dichiarato che sono «assolutamente da rifare». «Ci attendiamo molto dalle Giunte per le elezioni sia della Camera che del Senato che cominceranno a lavorare dalla prossima settimana sulle schede annullate. Ci sono troppe anomalie. Non parliamo del voto degli Italiani all’estero dove le irregolarita’ sono veramente infinite. C’e’ stato di tutto di piu’. Noi non abbiamo dubbi che siano elezioni assolutamente da rifare». Sul ritiro dei nostri soldati dall’Iraq, deciso dal governo Prodi, Berlusconi ha osservato:
«Anticipare anche di pochi mesi cio’ che era stato gia’ discusso con il governo iracheno e soprattutto con i nostri alleati per dare una risposta interna ai partiti della sinistra massimalista e radicale" e’ dimostrazione "di una fuga dalle responsabilita'».

On. Silvio Berlusconi, intervista a Telecamere  11/6/2006

ci siamo vergognati lunedì, 12 giugno 2006 alle ore 14:43 | commenti (4) | permalink

 

  «Sono lieto che la senatrice Menapace non sia stata eletta presidente della commissione Difesa del Senato » «Parafrasando le sue illuminanti dichiarazioni sulle frecce tricolori si può affermare che la sua presidenza sarebbe stata fastidiosamente 'rumorosa', un 'inutile spreco per lo Stato' e sicuramente 'inquinante' per il sereno lavoro della Commissione»«In definitiva, sarebbe servita solo per le 'celebrazioni' pacifiste. Mi felicito con i senatori di An che, con il loro voto, hanno fatto in modo di far tornare nell'oblio questa signora che, se ne avesse, farebbe meglio a occuparsi dei nipotini».
 

Ignazio La Russa, presidente dei deputati di Alleanza Nazionale, 8 Giugno 2006.

ci siamo vergognati venerdì, 09 giugno 2006 alle ore 16:58 | commenti (14) | permalink

 

«Resto in Italia dei valori e continuerò a fare il mio lavoro di presidente della commissione Difesa al Senato al servizio del mio partito e delle scelte di coalizione che questo indicherà»
«Prendo atto del disappunto del ministro Di Pietro e dei colleghi deputati e senatori di Italia dei valori. Mi dispiace aver creato disagio al partito e nei confronti della coalizione anche se, apprendo con piacere da una nota, che Idv sottolinea la necessità da parte dell'Unione di comunicare con chiarezza e ad ogni livello il senso dello Stato e della responsabilità istituzionale che ci spinge a stare dalla parte delle forze dell'ordine e delle forze armate che lavorano a tutela della pace, della legalità e della sicurezza". "Resto in Italia dei valori e continuerò a fare il mio lavoro di presidente della commissione Difesa al Senato al servizio del mio partito e delle scelte di coalizione che questo indicherà. Ribadisco il senso delle lealtà istituzionale che mi ha spinto ad un'iniziativa magari esasperata, ma forte nel piano dell'orgoglio e della lealtà alla bandiera e alle istituzioni del Paese». 
«La presidenza della commissione Difesa mi è stata offerta dalla Cdl. Devo dire che mi era stata offerta anche quando io e il senatore Formisano abbiamo invitato l'Unione a ragionare sulla disponibilità di Italia dei valori ad assumere la presidenza della commissione. L'Unione ha ritenuto di insistere sull'indicazione di Lidia Menapace e io stanotte ho deciso di accettare i voti della Cdl»
 «Non mi dimetterò. Ho accettato l'incarico per senso di responsabilità istituzionale».

Il neo presidente della commissione Difesa Sergio De Gregorio, 8 Giugno 2006

ci siamo vergognati venerdì, 09 giugno 2006 alle ore 16:53 | commenti (2) | permalink

 

«Guardando ai mezzi a cui si ricorre per evitare di aver figli, mezzi che includono non solo la contraccezione ma anche l'aborto, appare chiara l'eclissi a ogni riferimento a Dio nella visione predominante sulla procreazione responsabile».
«Oggi si pretende di banalizzare in qualche modo l'aborto con il pretesto che l'autorità non deve penalizzare questo delitto abominevole».
 «La trasmissione della vita diventa una questione di tecnica e di tecnici. A volte, questi ultimi sognano perfino di fabbricare la vita, una vita di ineccepibile qualità».
 «La scienza e la tecnica hanno convinto alcuni a ritenere che tutto è frutto dell'evoluzione, che l'uomo non ha, né sopra né sotto di sé, alcun dio; che il Dio del passato era fatto dall'uomo a sua immagine e somiglianza; che quel Dio è morto e che questa è l'ora di poter produrre l'uomo veramente nuovo».
«Abbiamo visto  manifestarsi l'apologia della famiglia monoparentale, ricostituita, omosessuale, lesbica. Coppie formate da omosessuali rivendicano gli stessi diritti riservati al marito e alla moglie; reclamano perfino il diritto di adozione. Donne che vivono un'unione lesbica rivendicano diritti analoghi, esigendo leggi che diano loro accesso alla fecondazione eterologa o all'impianto embrionale».
«Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio e della famiglia è stata vittima di attacchi tanto violenti ».
«L'amore tra uomo e donna  è fondamento del matrimonio e questo della famiglia umana che trasmette la vita ai figli e li educa per la vita sociale. Uomo e donna sono i genitori chiamati alla paternità e maternità in un modo che supera tutti gli altri modi di trasmissione della vita nel mondo».
«Nessuna circostanza, nessuna finalità, nessuna legge al mondo potrà mai rendere lecito un atto che è intrinsecamente illecito, perché contrario alla legge di Dio, scritta nel cuore di ogni uomo, riconoscibile dalla ragione stessa e proclamata dalla chiesa».

Pontificio consiglio per la famiglia, Famiglia e procreazione umana, 6 giugno 2006

ci siamo vergognati mercoledì, 07 giugno 2006 alle ore 06:28 | commenti (20) | permalink

 

«Mi auguro che il ministro Padoa Schioppa possa dare la giusta priorità a opere come la Tav che sono essenziali»

Sergio Chiamparino (DS), sindaco appena rieletto di Torino, 31 maggio 2006

ci siamo vergognati giovedì, 01 giugno 2006 alle ore 11:27 | commenti (10) | permalink