«Lei è un privilegiato, almeno ha un sussidio. Molti in Italia non hanno la fortuna che ha lei».
Silvio Berlusconi, rivolgendosi a un cassintegrato di Cagliari; 28 gennaio 2006
ci siamo vergognati martedì, 31 gennaio 2006 alle ore 18:28
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«La terza rete Rai è una macchina da guerra contro di me e anche le mie televisioni remano contro. Per quanto riguarda i telegiornali c'è solo un tg, che fa l'8%, quello di Emilio Fede, che sostiene apertamente il Governo, ma lo fa in maniera piana, senza attaccare e insolentire gli altri. [...] [La tv italiana] è stipata da tutti quelli che sono stati inseriti dai vecchi governi, è infarcita di persone che non possono cambiare il modo di fare giornalismo».
Silvio Berlusconi, nel corso della trasmissione “L’Incudine” su Italia 1; 27 gennaio 2006
ci siamo vergognati sabato, 28 gennaio 2006 alle ore 16:03
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«Andare in tv non mi piace, semplicemente lo odio».
Silvio Berlusconi, durante un’intervista a Sky24; 25 gennaio 2006
ci siamo vergognati mercoledì, 25 gennaio 2006 alle ore 15:43
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«Se gli addetti dell'Alitalia si comportassero come quelli dell'Air France e non facessero decine e decine di scioperi, l'Alitalia andrebbe molto meglio».
Silvio Berlusconi, Roma, 23 gennaio 2006
ci siamo vergognati lunedì, 23 gennaio 2006 alle ore 11:21
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«La Dc aveva le partecipazioni statali e guarda caso uno dei protagonisti era Prodi che è stato salvato, quando doveva andare a riferire a un Gup o Gip che fosse, un suo comportamento legato al finanziamento del partito: c'è stata subito un'amnistia e la modifica della legge sull'abuso d'ufficio. [...] Quella sì fu una vera e propria legge ad personam».
Silvio Berlusconi; Firenze, 21 gennaio 2006
ci siamo vergognati domenica, 22 gennaio 2006 alle ore 08:19
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«È l'ultima volta che questo accade perché a maggio Ciampi tornerà a casa e quindi dobbiamo confrontarci con pazienza con questa ennesima espressione di una situazione patologica che non fa piacere. Le indicazioni che provengono dal testo del messaggio sono l'una più infondata dell'altra, c'è una incompetenza dal punto di vista tecnico giuridico in materia di incostituzionalità che è veramente impressionante. Quello che si sostiene è falso e non ha nessuna aderenza con principi costituzionali. Nei messaggi con cui Ciampi ha rinviato le leggi alle Camere, compreso quello sulla legge Gasparri, io non ho mai trovato una ragione tecnica adeguata, ogni volta mi è sembrato che ci siano state forzature. La sua posizione rispetto a questo Parlamento è di forte critica».
On. Carlo Taormina, deputato di Forza Italia, commentando la decisione del Presidente Ciampi di rinviare alle Camere la legge riguardante le “Modifiche al Codice di Procedura Penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento”; 20 gennaio 2006
ci siamo vergognati venerdì, 20 gennaio 2006 alle ore 22:45
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«Non vedo come quel monito possa essere rivolto a me; io sono colui che ha partecipato meno alle trasmissioni tv rispetto ai leader della sinistra».
Silvio Berlusconi, commentando l’invito di Ciampi a rispettare la par condicio in televisione; 19 gennaio 2006
ci siamo vergognati venerdì, 20 gennaio 2006 alle ore 22:44
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«Siamo sempre dalla parte della famiglia, che per noi è composta solo da uomini e donne e per la creazione. E poi, per dirla alla Tremaglia: questi culattoni hanno nauseato. [...] Queste manifestazioni hanno veramente nauseato; la famiglia è una cosa seria, basata sull'amore tra un uomo e una donna per generare dei bambini e quindi far crescere la società. Pacs e porcherie varie hanno, invece, come base l'arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni sono fuori luogo e nauseanti».
Roberto Calderoli, ministro delle Riforme; 14 gennaio 2006
ci siamo vergognati domenica, 15 gennaio 2006 alle ore 08:18
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«Occorre evitare di introdurre farmaci che nascondano in qualche modo la gravità dell'aborto, come scelta contro la vita». Benedetto XVI, 12 gennaio 2006 ci siamo vergognati giovedì, 12 gennaio 2006 alle ore 13:01 | commenti (27) | permalink
«La Rai è abitata solo da giornalisti comunisti, essendo sempre stata una casamatta del potere del Pci».
Silvio Berlusconi, durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7; 9 gennaio 2006
ci siamo vergognati martedì, 10 gennaio 2006 alle ore 10:25
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«Non ho mai fatto affari con la politica, anzi ci ho perso e basta».
«Il centrosinistra si è infilato politicamente in un vicolo cieco: la scoperta della fine di ogni diversità morale ha fatto crollare l’ultimo baluardo ideologico. La sinistra scopre adesso che, caduto il Muro, hanno rimpiazzato l'ideologia con “les affairs”. Berlusconi, al contrario, ha lasciato gli affari per fare politica. A ciascuno il suo».
«Se c'e' un esempio di politico che non ha mai fatto, che non fa e che non fara' mai affari, quello e' Berlusconi». Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, 5 gennaio 2006 ci siamo vergognati giovedì, 05 gennaio 2006 alle ore 11:04 | commenti (12) | permalink
«Gli ultimi avvenimenti hanno fatto emergere con più evidenza quell’intreccio tra le giunte rosse e il mondo delle cooperative che ha sempre lucrato contratti da parte degli esponenti di partito di cui è organico e che ha prodotto utili assolti dall’obbligo di versare delle imposte e che sono andati a foraggiare il proprio partito di riferimento».
ci siamo vergognati giovedì, 05 gennaio 2006 alle ore 09:06
| commenti (2) | permalink«Tutto questo è qualcosa che noi abbiamo a più riprese denunciato e non è mai stato valutato per quello che è, cioé un intreccio inaccettabile tra politica ed affari». «Evidentemente chi ha sempre guardato alla classe politica della sinistra come a qualcosa di diverso rispetto al resto della politica, resterà fortemente deluso». «Per i nostri elettori invece non sarà così». Silvio Berlusconi, 4 gennaio 2006 |