Ci vergognamo per loro
Vergognose citazioni di persone senza vergogna

 

«Non è tollerabile che durante le feste di Natale si permetta a centinaia di immigrati di occupare il sagrato del nostro Duomo. Se nessuno li caccerà immediatamente, i volontari verdi si sentiranno in dovere di intervenire».

Max Bastoni, portavoce di Volontari verdi, Agi, 29 dicembre

ci siamo vergognati venerdì, 30 dicembre 2005 alle ore 10:50 | commenti (12) | permalink

 

«Non ho alcuna difficoltà a scusarmi con i cittadini pacifici della Val di Susa che hanno subìto danni fisici in occasione dello sgombero del cantiere di Venaus».

«I rischi di ulteriore violenze in valle, a Torino e altrove, non sono scongiurati».
«Ancora oggi serpeggiano propositi di rivalsa specialmente nei confronti di coloro che si sono aperti al dialogo e alla leale collaborazione tra le istituzioni».

Pisanu dice anche di attendersi «scuse egualmente sentite» da «quanti hanno costretto gli uomini della polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri ad affrontare massacranti turni di lavoro e subìre ogni sorta di aggressione verbale e fisica».

L'aver chiesto scusa «non vuol dire ammettere che era sbagliato il metodo».

«L'intervento delle forze dell'ordine era tendente a ripristinare la legalità, condizione preliminare e indispensabile per avviare il dialogo istituzionale».
Dialogo messo in pericolo dal crescente «attivismo dei gruppi estremisti: dai centri sociali, agli antagonisti, all'area anarco-insurrezionalista e anarco-squatter».

Giuseppe Pisanu, ministro dell'Interno 15 dicembre 2005

ci siamo vergognati lunedì, 19 dicembre 2005 alle ore 17:23 | commenti (23) | permalink

 

«Non credo che (gli italiani) possano essere così stupidi e superficiali da affidarsi a questi signori della sinistra, mestieranti che fanno politica per lavoro e che hanno sempre sbagliato tutto».
«Sin dai tempi del muro stavano dalla parte sbagliata ed ora sembra che, anche grazie all'informazione, abbiano fatto il bucato e siano belli freschi, socialdemocratici, riformisti, perfino liberali».

«Siamo nel benessere generale anche se c'è una parte che non usufruisce di questo benessere. Tuttavia tutti hanno il telefonino, la lavatrice, il televisore. Del resto oggi il bilancio delle famiglie è cambiato, tutti hanno il cellulare che costa, si fa una dieta più costosa rispetto al passato. Tutto questo fa sì che i conti in famiglia non tornino, ma questo non è certo colpa del governo».

Riferendosi all'opposizione dichiara di essere stato costretto a «vendere metà delle mie aziende, mi hanno costretto a vendere le televisioni, quelle a pagamento. Insomma, tutto quello che potevano farmi lo hanno fatto».

«Prendo atto che il governo delle istituzioni locali non è nelle nostre mani ma sento il dovere di dire ai moderati che alle politiche non si scherza più. Anche stavolta si tratterà di fare una scelta di campo tra la libertà e una forma di governo (quella del centrosinistra) che non lascia tranquilli».

Silvio Berlusconi in occasione della presentazione del libro di Bruno Vespa, 14 dicembre 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 14 dicembre 2005 alle ore 20:03 | commenti (21) | permalink

 

«Oggi possiamo fare due considerazioni: il vero o presunto conflitto di interessi di Silvio Berlusconi è quotidianamente vivisezionato dai media (ci sarebbe da parlare anche dello stillicidio di indagini e ispezioni di cui le aziende del premier sono oggetto) e quindi giudicabile dagli elettori che hanno liberamente e democraticamente scelto Berlusconi come capo del Governo già due volte. Il conflitto di interesse che deriva dalla commistione tra politica e affari di cui il centrosinistra è portatore, in particolare, ma non solo, per i legami organici tra DS e cooperative (ormai un vero impero economico finanziario) o Banche (Monte dei paschi e Fondazioni), è invece tutto da portare alla luce e da indagare».

Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, 12 dicembre 2005

ci siamo vergognati martedì, 13 dicembre 2005 alle ore 11:46 | commenti (12) | permalink

 

«Questa è una sconfitta del candidato e non della coalizione di centrodestra. Se si fosse votato per le regionali e per le politiche avremmo certamente stravinto».

Sen. Pino Firrarello (Forza Italia), commentando il voto alle comunali di Massina, 12 dicembre 2005

ci siamo vergognati martedì, 13 dicembre 2005 alle ore 11:45 | commenti (10) | permalink

 



«Non ce la faccio a non salutare così...»

Paolo di Canio, giocatore della Lazio, 11 dicembre 2005

ci siamo vergognati lunedì, 12 dicembre 2005 alle ore 16:37 | commenti (39) | permalink

 

«Nel vedere quel che è successo in via Condotti e via del Corso, quante persone c’erano ad aspettarmi fuori dai negozi, sembra che il 95% degli italiani sia con noi. Ho fatto delle passeggiate in centro e ho visto entusiasmo, la gente si è scatenata».

Silvio Berlusconi, Adnkronos, 11 dicembre 2005

ci siamo vergognati lunedì, 12 dicembre 2005 alle ore 13:34 | commenti (14) | permalink

 

«I gravi incidenti registrati oggi in Val di Susa, durante la manifestazione di protesta contro la Tav, sono dovuti esclusivamente a gruppi dell'estrema sinistra, dell'area antagonista e di quella anarco-insurrezionalista, giunti da varie città italiane con il deliberato proposto i creare disordini»

Giuseppe Pisanu, Ministro dell'Interno, 8 dicembre 2005

ci siamo vergognati venerdì, 09 dicembre 2005 alle ore 12:43 | commenti (12) | permalink

 

«Quella ora in vigore è in realtà una impar condicio: non credo sia giusto che un partito come Forza Italia che ha avuto quasi il 30% dei voti nel 2001 possa avere in Tv lo stesso spazio di un partito che si presenta magari con un nuovo simbolo e per la prima volta»

Silvio Berlusconi, 8 dicembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 08 dicembre 2005 alle ore 17:26 | commenti (5) | permalink

 

«Gruppi dell’estrema sinistra, dell’area antagonista e dell’anarco-insurrezionalismo stanno tentando di estendere i disordini dalla Val di Susa a Torino, a Roma, a Milano e a diverse altre città».

Silvio Berlusconi (nota rilasciata al termine di un vertice con Pisanu e Gianni Letta), 7 dicembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 08 dicembre 2005 alle ore 08:17 | commenti (8) | permalink

 

«La rimozione del blocco da parte della polizia era necessario».
«Non è stata fatta nessuna azione sconvolgente: è stata sbloccata la situazione per far entrare i tecnici».
«Se si discute per migliorare l'opera su questo c'è massima apertura. Se si discute per impedire l'opera, questo un Governo serio non può accettarlo».
«La Tav è un'opera bipartisan: impostata dal Governo Dini e proseguita e messa in atto da centrodestra. Se noi falliamo l'alternativa è un'opera franco-tedesca e così veniamo tagliati fuori da un sistema ferroviario che si sostiene pure da un punto di vista ambientalista».

Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, 7 dicembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 08 dicembre 2005 alle ore 08:13 | commenti (2) | permalink

 

L'Unione «propone un riconoscimento giuridico delle unioni civili e dei loro diritti e doveri.  Prodi, con Francesco Rutelli (Margherita) e Giuliano Pisapia (Prc), ha precisato che la scelta non ha nulla a che vedere con i matrimoni o con forme para-matrimoniali, ma punta sul riconoscimento da parte dello Stato di differenti forme di convivenza. Quali debbano essere poi i tratti morfologici caratterizzanti di queste forme di convivenza non è dato di saperlo. O forse si preferisce non stabilirlo. Ancora una volta però si sente su questo punto il dovere,  oltre che l'esigenza, di ribadire l'assoluta contrarietà a false concezioni del matrimonio e della famiglia che non rispettino il progetto originario di Dio».
«Si chiamino coppie di fatto, Pacs, unioni civili e via così in un vuoto esercizio di fantasia la realtà è una sola: si cammina ostinatamente verso lo scardinamento della famiglia, deformandone l'autentica concezione e la sola ragione d'essere».
 
«Qualcuno, cattolico secondo i suoi personali parametri, nei giorni scorsi ha ritenuto di sorvolare su precedenti interventi dell'Osservatore Romano in tema di coppie di fatto, liquidandoli come una ventennale e perciò obsoleta ripetizione di concetti. Forse sarebbe più utile a quelli che già ben più di vent'anni fa amavano definirsi “cattocomunisti” se l'Osservatore Romano si prestasse alla mutevolezza delle loro argomentazioni rinnegando il progetto originario di Dio sul matrimonio e sulla famiglia».

«Ostinati tentativi di scardinare il progetto di Dio sulla famiglia» (articolo non firmato), L'Osservatore romano, 7 dicembre 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 07 dicembre 2005 alle ore 13:15 | commenti (8) | permalink

 

«E' una protesta che non ha senso. Adesso è solo un problema di ordine pubblico».

Pietro Lunardi, Ministro delle infrastrutture a proposito delle manifestazioni anti TAV in Val di Susa, 7 dicembre 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 07 dicembre 2005 alle ore 12:03 | commenti (2) | permalink

 

«Il governo è disposto a esaminare le richieste della popolazione ma l'opera si deve fare».

«Non mi risultano posizioni diverse: l'opera si farà. E' utile capire le richieste perché si tratta di amministratori del popolo e non di no-global, purché si parta dal presupposto che l'opera si deve fare».

Roberto Maroni, Ministro del Welfare a proposito delle manifestazioni anti TAV in Val di Susa, 7 dicembre 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 07 dicembre 2005 alle ore 12:00 | commenti (3) | permalink

 

Venaus, la polizia sgombera il presidio anti tav caricando i dimostranti, notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005

ci siamo vergognati martedì, 06 dicembre 2005 alle ore 12:57 | commenti (13) | permalink

 

L'"extraordinary rendition" (l'arresto extraterritoriale e la consegna di sospetti terroristi ad altri governi) «è in uso da decenni in tutto il mondo e non è certo un'esclusiva dell'attuale Amministrazione».
«Le informazioni raccolte da «un numero molto piccolo di detenuti estremamente pericolosi ha impedito attacchi terroristici e salvato vite innocenti, in Europa come negli Stati Uniti e in altri Paesi».
Gli Stati Uniti «non permettono né tollerano la tortura in nessuna circostanza».

«gli Stati Uniti non usano lo spazio aereo o gli aeroporti di nessun Paese per trasportare detenuti dove noi pensiamo che saranno torturati; è politica degli Stati Uniti che gli interrogatori siano condotti senza tortura».
«Le violazioni sulle procedure di arresto sono state oggetto di indagine e sono state punite».

«gli Stati Uniti hanno pienamente rispettato la sovranità degli altri Paesi che hanno collaborato con loro su questi temi. Gli Stati Uniti sono un Paese che rispetta la legge: i miei colleghi ed io stessa abbiamo giurato di proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti».

«Per quanto riguarda i prigionieri, il governo americano rispetta le leggi, la Costituzione e gli obblighi derivanti dai trattati».
«Non possiamo discutere informazioni che comprometterebbero il successo dell'intelligence, dell'applicazione della legge e delle operazioni militari. Ci aspettiamo che altri Paesi condividano questo punto di vista».

«Sta a quei governi [quelli che hanno richiesto spiegazioni sui presunti voli segreti] e ai loro cittadini decidere se vogliono lavorare con noi per prevenire attacchi terroristici contro i loro Paese e decidere se rendere pubbliche informazioni sensibili. Hanno il diritto sovrano di fare quella scelta».

«Dobbiamo lavorare insieme per trovare delle maniere pratiche di proteggerci dai terroristi».
«Dobbiamo prendere in considerazione anche le difficili scelte alle quali si trovano di fronte i governi democratici».

Condoleezza Rice, Segretario di Stato americano, a proposito delle accuse riguardanti i voli segreti della CIA per trasportare fuori dall'Europa i presunti terroristi verso paesi in cui la tortura è una pratica tollerata, 5 dicembre 2005

ci siamo vergognati martedì, 06 dicembre 2005 alle ore 07:57 | commenti (3) | permalink

 

«La libertà religiosa è ben lontana dall'essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell'agnosticismo e del relativismo».

Benedetto XVI, 4 dicembre 2005

ci siamo vergognati domenica, 04 dicembre 2005 alle ore 12:35 | commenti (19) | permalink

 

«Il Vaticano ha deciso di escludere Daniela Mercury dal cast non a causa delle sue convinzioni in materia di contraccezioni, (...) anche se queste convinzioni sono diverse da quelle della Chiesa cattolica».
«L'esclusione è dovuta a causa dell'intento dichiarato dalla Mercury stessa nelle settimane scorse di fare promozione, in occasione del concerto e in presenza del Papa, del preservativo sia pure quale mezzo per combattere la piaga dell'Aids».
«Le convinzioni di una persona sono una cosa, le dichiarazioni fatte in quest'occasione (un'altra)».
«Noi promotori, organizzatori, artisti, in occasione di questo concerto siamo ospiti della Città del Vaticano e quindi dobbiamo attenerci alle disposizioni delle autorità vaticane, delle autorità locali».

padre Giuseppe Bellucci, organizzatore del concerto di Natale, sull'esclusione della cantante brasiliana Daniela Mercury (che, fino a pochi giorni fa, compariva nel programma ufficiale), 3 dicembre 2005

ci siamo vergognati sabato, 03 dicembre 2005 alle ore 15:18 | commenti (8) | permalink

 

«Rispetto questa sentenza come si rispetta un colpo di pistola, un'esecuzione pianificata».

Cesare Previti commenta la sentenza del processo d'appello emessa oggi dai giudici di Milano 2 dicembre 2005

«È una sentenza ridicola e ingiusta che conferma la persecuzione giudiziaria a cui Previti è sottoposto da 10 anni a Milano».

Giorgio Perroni avvocato di Cesare Previti 2 dicemre 2005

ci siamo vergognati venerdì, 02 dicembre 2005 alle ore 15:38 | commenti (8) | permalink

 

AIDS: «le statistiche relative a diverse regioni dell'Africa confermano i risultati delle politiche basate sulla continenza, la promozione della fedeltà nel matrimonio e l'importanza della vita familiare».

Benedetto XVI, 1° dicembre 2005 (giornata mondiale contro l'AIDS)

ci siamo vergognati giovedì, 01 dicembre 2005 alle ore 18:28 | commenti (14) | permalink

 

«Io non racconto barzellette, ma aneddoti, parabole...»

Silvio Berlusconi, Assemblea nazionale dei Riformatori liberali, 30 Novembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 01 dicembre 2005 alle ore 17:33 | commenti (15) | permalink

 

La castrazione chimica «può essere utile. Peccato solo che, essendo uno strumento di cura e non di prevenzione, possano essere resi inoffensivi solo quelli che si sono già macchiati di simili reati».

È questa la soluzione all’emergenza-stupri?
«Sì, insieme con condanne più dure per i colpevoli. La somministrazione di ormoni femminili (anti-androgini) riduce gli impulsi sessuali. Senza quegli appetiti il soggetto diventa inoffensivo. Il problema semmai è un altro».

Quale?
«L’effetto emulazione spinge allo stupro individui che non hanno nulla da perdere. E il trattamento ormonale lo si può fare solo su chi ha già commesso reato. Gli altri restano purtroppo liberi di compiere violenze sessuali. Il degrado delle periferie fa emergere sacche di potenziale pericolo. A questo punto bisogna ridiscutere radicate chiusure nei confronti di quei mezzi offerti dalla scienza che potrebbero darci una mano».

Quindi la castrazione chimica serve, ma non basta?
«Esatto. È utile per gli stupratori e i pedofili identificati, ma non per quelli potenziali. Perciò l’azione di freno dev’essere esercitata dal timore di pene severissime. Gli extracomunitari che stuprano non lo farebbero mai nel loro Paese, perché sanno che verrebbero puniti molto duramente. Qui, invece, sanno di poterla fare franca e magari, poco tempo dopo aver compiuto un delitto sessuale, sono di nuovo in circolazione».

Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute, intervista a La stampa, 30 novembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 01 dicembre 2005 alle ore 17:19 | commenti (10) | permalink

 

«C’è un fantasma che si aggira per l’Occidente e, come l’internazionale del terrore, osserva una (de)struttura a rete, e come essa non rende chiari e inequivocabili i suoi fini. È l’internazionale del buonismo. (...) L’internazionale del buonismo non ama andare oltre l’ammantarsi di slogan ambigui eppur rassicuranti, dalla pace ai diritti umani, dal dialogo fra civiltà e religioni all’antimilitarismo belante e sciocchino etc».

«Eppure l’internazionale del buonismo è riuscita negli ultimi vent’anni a convergere su una strategia: la paziente e graduale erosione dei vantaggi competitivi militari dell’Occidente. E ci sta riuscendo. La vicenda del fosforo bianco impiegato a Falluja è solo l’ultima di una road map che fa riferimento a tale strategia. Si cominciò a suo tempo con le mine antiuomo, di cui quasi tutto l’Occidente se ne è allegramente privato facendo bene attenzione che i reali fornitori di tali ordigni alle guerre più recenti non facessero altrettanto; si proseguì con l’uranio impoverito, sul quale non si è dimostrato un bel niente, tanto che organizzazioni anglosassoni di reduci l’hanno espunto dalle liste di cose su cui impostare cause di servizio; non ci si è fermati con le cluster bomb, su cui tanto amava discettare la Sgrena, il che non merita altri commenti; si è scoperto l’uovo di Colombo con le small arms, come se le armi da scannamento più diffuse al mondo fossero di marchio Beretta e non Kalshnikov e relative copie cinesi, nordcoreane, Pattume di Varsavia, etc».

«Ecco ora la scoperta dell’arma di distruzione di massa (così l’ha definita una professoressa universitaria con ambizioni da esperta di politica internazionale) fosforo bianco, su cui si è montato un caso del quale non vale la pena spenderci oltre. Infatti, il problema reale è relativo a cosa vogliamo fare dei nostri strumenti militari. Devono essi fare la guerra in maniera più efficace, efficiente e rapida possibile? Vanno limitate le perdite nostre? Vanno salvaguardati gli obiettivi e gli impieghi decisi politicamente? Allora bisogna operare nelle migliori condizioni non solo difensive, ma anche offensive, ragionevolmente possibili. Per questo si abbisogna però di strategie informative proattive (quindi non solo reattive) che contrastino quelle di approccio indiretto e di magistrale propaganda messe in atto dagli utili idioti (espressione leniniana) di cui si alimenta l’internazionale del buonismo».

«(...) non si riesce a comprendere la pericolosità dell’internazionale del buonismo sugli effetti di lungo periodo, che saranno assai maggiori di quelli che deriveranno dall’internazionale del terrore».

Lorenzo Striuli, L’internazionale del buonismo è peggio di Al Qaeda, in L'opinione, 29 novembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 01 dicembre 2005 alle ore 17:11 | commenti (7) | permalink

 

«Aldo Moro fu catturato con una vera e propria operazione di commando, l'unica messa in atto dopo la seconda guerra mondiale. Tutta la scorta fu assassinata ed era presente anche un tiratore scelto straniero che non fu mai preso e del quale non si è mai parlato. Moro è stato poi tenuto nascosto in un luogo, peraltro noto a Romano Prodi. [...] Quando l'ho interrogato per chiedergli i motivi, in commissione, con me ha farfugliato sputacchiando. Ma poiché nessuno crede agli spiriti, alle sedute spiritiche o ai piattini che girano, sta di fatto che il professor Romano Prodi sapeva che Moro era prigioniero a via Gradoli. [...] Moro fu ucciso perché non poteva essere lasciato vivo e fu il veicolo di tramite di segreti militari. Il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro fu gestito dai servizi segreti dell'Est. Ci sono le carte. Tra due settimane andremo a Budapest perché abbiamo ricevuto documenti scritti dalla Repubblica d'Ungheria in cui è provato che moltissimi brigatisti rossi, tra cui Antonio Savasta, erano semplicemente agenti operativi della Stasi e del Kgb. Ci sono le carte, non le chiacchiere. Se uno va a vedere le direttive del Kgb, su ordine del Pcus, c'era l'indicazione di compiere nei paesi occidentali atti di terrorismo cieco, affinché venissero scardinati i servizi di sicurezza interni di ogni singola nazione occidentale. C'era il terrorista Carlos, che era titolare di un'agenzia internazionale terroristica, e nelle carte dei paesi dell'est abbiamo trovato la certezza che è stato Carlos a far saltare il treno 904. Anche sulla strage di Bologna bisogna indagare ancora.»
 
Sen. Paolo Guzzanti (Forza Italia); 29 novembre 2005

ci siamo vergognati giovedì, 01 dicembre 2005 alle ore 08:40 | commenti (12) | permalink