Romano Prodi si comporta «come ha sempre fatto, nulla di fisso, non c'è il bene o il male, ma solo quello che conviene in quel momento. È il relativismo alle estreme conseguenze». la legge Cirielli: «una legge che parte dalla constatazione che una percentuale importante di reati viene commessa sempre dagli stessi» Il centro-sinistra: «Hanno molto, anzi troppo: la scuola, l'università, i giornali, nonostante tutto le televisioni, i patronati, la magistratura, non parliamo della Corte Costituzionale, governano in sedici Regioni su venti e per questo se avessero anche la maggioranza e il governo saremmo al regime. Ma noi non glielo daremo». Silvio Berlusconi, 30 novembre 2005 ci siamo vergognati mercoledì, 30 novembre 2005 alle ore 20:16 | commenti (9) | permalink
«Le implicanze esistenziali ed ecclesiali di questa problematica suggeriscono prudenza e fermezza e richiedono una riaffermata consapevolezza dell’identità cristiana e della visione cattolica sul matrimonio e la famiglia, anche in ragione delle conseguenze che ne derivano sul piano religioso, sociale e del dialogo interreligioso». Card. Camillo Ruini, introduzione a “I matrimoni tra cattolici e musulmani in Italia. Indicazioni della presidenza della conferenza episcopale italiana”, 29 novembre 2005 «Le coppie miste di cattolici e musulmani che intendono oggi formare una famiglia, alle difficoltà che incontra una qualsiasi altra coppia, devono aggiungere quelle connesse con le profonde diversità culturali e religiose». «L’esperienza maturata negli anni recenti induce in linea generale a sconsigliare o comunque a non incoraggiare questi matrimoni». «Non è prudente che la coppia si presenti al sacerdote nell’imminenza delle nozze o quando tutto è deciso». l’accompagnamento pastorale «non può limitarsi al periodo della preparazione al matrimonio, ma deve riguardare lo svolgersi della vita familiare, soprattutto in riferimento ai contrasti che potranno sorgere». «Negli ordinamenti giuridici dei Paesi islamici spesso l'autorizzazione civile alla celebrazione presuppone l'emissione della shahada da parte del contraente non musulmano", ossia della "professione di fede musulmana. "Non di rado, per aggirare l'ostacolo, il cattolico in questione pronuncia o sottoscrive la shahada, pensando di compiere una mera formalità». “I matrimoni tra cattolici e musulmani in Italia. Indicazioni della presidenza della conferenza episcopale italiana”, 29 novembre 2005 ci siamo vergognati mercoledì, 30 novembre 2005 alle ore 06:41 | commenti (10) | permalink
«Oltre alla mancanza di politiche organiche a sostegno della natalità, resta grave nel nostro paese il problema della soppressione diretta di vite innocenti tramite l'aborto, dietro al quale spesso ci sono gravi drammi umani ma a cui, a volte, si ricorre con leggerezza».
ci siamo vergognati martedì, 29 novembre 2005 alle ore 14:22
| commenti (15) | permalink«Vanno valorizzati quegli aspetti della stessa legge 194 che si pongono sul versante della tutela della maternità e dell'aiuto alle donne che si trovano in difficoltà di fronte ad una gravidanza» Conferenza Episcopale Italiana, 29 novembre 2005
«Non sono un voltagabbana spirituale: continuo a considerare Berlusconi l'uomo della provvidenza, l'unico in grado di garantire l'alternanza politica nel nostro paese. Non sono contro Berlusconi, anzi sono preoccupato per lui. I suoi alleati guardano ormai troppo a sinistra e rispetto a essa non si differenziano più. Stanno diventando politicamente corretti. Così se Berlusconi sarà messo da parte, in Italia si dovrà scegliere tra un "centrosinistra" o "un altro centrosinistra", distruggendo la democrazia dell'alternanza che Berlusconi ha finora garantito».
ci siamo vergognati martedì, 29 novembre 2005 alle ore 12:53
| commenti (6) | permalink«La sinistra, continua ad alimentare un odio che non era stato manifestato a questi livelli neanche nei confronti di Craxi». [Riguardo a Casini] «ha compiuto un capolavoro politico all'interno della coalizione, usando come incudine Follini, e adesso che ha le redini dell'Udc e si è posto come alternativa a Berlusconi alla guida della coalizione, deve scegliere se guardare a sinistra come faceva la Democrazia cristiana o se dire qualcosa di destra per non tradire l'elettorato della Casa delle libertà». Don Baget Bozzo, 28 novembre 2005
«La sentenza di assoluzione di Milano dei tre islamici mette in evidenza l'ennesima contraddizione assai forte tra il lavoro scrupoloso e serio svolto dalle forze dell'ordine che hanno portato all'arresto dei 200 soggetti sospettati di terrorismo, di cui ha parlato Berlusconi, e le sentenze di una magistratura, di manica larga su questo terreno, che li assolve, forse facendo sua la distinzione fra resistenti e terroristi emersa anche a Barcellona da parte di alcuni paesi arabi. Ci auguriamo che questa contraddizione non provochi tragedie.Nel frattempo abbiamo avuto il piacere di ascoltare le dichiarazioni di Mohammed Daki, che ci ha anche elargito una lezione di politica estera». On. Cicchitto sulla sentenza che ha assolto 3 nordafricani accusati di terrorismo, 29 novembre 2005 ci siamo vergognati martedì, 29 novembre 2005 alle ore 12:49 | commenti (4) | permalink
«Il rito Ambrosiano ha colpito ancora. Via il processo da Milano». Roberto Calderoli (Lega Nord), Ministro per le riforme, sulla sentenza che ha assolto 3 nordafricani accusati di terrorismo, 28 novembre 2005 «Questa sentenza mi fa pensare che, nonostante l'esistenza di strumenti legislativi adeguati, siamo di fronte ad un'anarchia giudiziaria che stronca sul nascere ogni tentativo di dare risposte repressive e preventive al terrorismo islamico». Guido Rossi, vicepresidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera, sulla sentenza che ha assolto 3 nordafricani accusati di terrorismo, 28 novembre 2005 «Desta sconcerto e preoccupazione. È mai possibile che indagini accurate e approfondite debbano essere nullificate da sentenze che fanno sparire il reato di terrorismo? C'è un interesse superiore del nostro Paese, della sua sicurezza e dell'incolumità dei cittadini che dovrebbe indurre a una comprensione e a una collaborazione tra i diversi poteri dello Stato». Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, sulla sentenza che ha assolto 3 nordafricani accusati di terrorismo, 28 novembre 2005 ci siamo vergognati martedì, 29 novembre 2005 alle ore 07:48 | commenti (5) | permalink
«Purtroppo ci risiamo: tre episodi di violenza carnale nel giro di pochi giorni, ancora una volta ai danni di ragazze giovanissime. E in alcuni casi, come quello di Bologna, gli aggressori presumibilmente sarebbero clandestini irregolari». Roberto Calderoli, Ministro delle riforme, 28 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 28 novembre 2005 alle ore 19:39 | commenti (11) | permalink
«Controllano tutto: magistratura, scuola, università, i sindacati, le principali banche... e allora non diamogli anche Palazzo Chigi. Perché questo sono: comunisti. Anche se si spacciano per socialisti, per liberali... Sono da eliminare, se non fisicamente, politicamente».
ci siamo vergognati lunedì, 28 novembre 2005 alle ore 16:11
| commenti (7) | permalinkSilvio Berlusconi, Corriere della Sera, 27 novembre 2005
«Pur con tutta la solidarietà dovuta ad una persona che soffre, non capisco perché fare eccezioni: non c’è alcuna ragione per cambiare idea, i requisiti per la grazia non ci sono mai stati. Quella sì che sarebbe una legge ad personam ». Roberto Maroni, a proposito della proposta di grazia per Adriano Sofri, 28 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 28 novembre 2005 alle ore 09:47 | commenti (7) | permalink
«Eliminare la religione dalla politica, facendo in modo che quest’ultima sia pura e laica, è impossibile. La religione entra nella sfera pubblica e nei nostri Parlamenti»
ci siamo vergognati domenica, 27 novembre 2005 alle ore 22:29
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«Il Governo ha una attenzione assoluta e spasmodica affinché non ci siano inquinamenti nei grandi appalti. L'esecutivo ha fatto della lotta alle organizzazioni criminali una bandiera. Credo che nessun governo abbia portato nelle patrie galere un numero così alto di latitanti. Noi siamo in guerra assoluta contro tutti i gruppi criminali del nostro paese. Abbiamo riportato vittorie rilevanti e andremo avanti in questa direzione».
Silvio Berlusconi; Messina, 25 novembre 2005
ci siamo vergognati domenica, 27 novembre 2005 alle ore 17:14
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«Undici giocatori, undici stranieri. L'Inter che ha giocato la sua partita di Champions è il fallimento del calcio» Gianluigi Paragone, La Babele del calcio è la fine dello sport, in "La Padania", 24 novembre 2005 ci siamo vergognati venerdì, 25 novembre 2005 alle ore 07:27 | commenti (10) | permalink
«Se addirittura "Il Secolo d’Italia" non si riconosce più nelle ragioni dell’anticomunismo vorrà dire che saremo noi di Forza Italia a farci carico di rappresentarle nella nostra pratica politica». Francesco Giro, responsabile di Forza Italia per i rapporti con il mondo cattolico, 24 novembre 2005 ci siamo vergognati venerdì, 25 novembre 2005 alle ore 01:37 | commenti (2) | permalink
«Insieme è il libro che Flavia e Romano hanno scritto per i tipi della San Paolo edizioni. Raccontano la loro vita. Aneddoti, sorrisi, la politica, l’Iri, le amicizie, le ambizioni roba del genere. E poi le foto: tante. Insieme... Che bella storia, una storia italiana. Tanto italiana che qualcun altro l’aveva scritta un po’ di anni prima di Prodi. Se non ricordo male, questo signore si chiama Silvio Berlusconi. E l’aveva scritta nel 2001». Gianluigi Paragone, la Padania, 23 novembre 2005 ci siamo vergognati venerdì, 25 novembre 2005 alle ore 01:29 | commenti (6) | permalink
«Lo sciopero generale del 25 novembre vuole fermare produzioni e servizi in una fase di ripresa che è comprensibile solo in una logica pre-elettorale». Maurizio Sacconi, Forza Italia, sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali, 24 novembre 2005 ci siamo vergognati venerdì, 25 novembre 2005 alle ore 01:16 | commenti (1) | permalink
«Mi limito a dire che la questione è estremamente delicata stiamo esaminando le carte. In questo caso la legge dà al ministro la facoltà di decidere se accogliere o meno le richieste della magistratura, un caso rarissimo visto che la magistratura è indipendente. La ratio di questa norma, è evidente, è che al ministro spetta decidere anche sulla fondatezza delle accuse. Stiamo esaminando le carte per capire bene se il teorema sia fondato o se sia legato ad una sorta di antiamericanismo che attraversa purtroppo la sinistra. Siccome in questo caso siamo di fronte ad un magistrato militante la faccenda è da valutare con grande attenzione» Roberto Castelli, Ministro della giustizia, rispondendo alla domanda se avesse affrontato con il suo collega statunitense il tema dei 22 mandati di cattura emessi dal giudice Spataro nei confronti di altrettanti agenti della CIA accusati di aver rapito a Milano Abu Omar, ex imam della moschea di via Quaranta, 22 novembre 2005 ci siamo vergognati martedì, 22 novembre 2005 alle ore 16:49 | commenti (6) | permalink
«Dobbiamo spiegare agli italiani che ancora nel nostro Paese la democrazia e la libertà non sono garantite, che c’è una opposizione illiberale che ancora sventola i nomi della tirannia nei partiti della sua coalizione. Sono partiti che nel loro simbolo e nelle loro ideologie fanno vivere ancora i fantasmi del comunismo, della dittatura, del terrorismo». I pensionati usati per denigrare il Governo: «Nel nostro bel dialetto milanese dicono "uhè ti, cussa l'è che gh'ha dì el Berlusca? Che l'aumentava i pensiun? S'è vist nagott' (ehi tu, cosa ha detto il Berlusconi? Che aumentava le pensioni? Non si è visto niente)». «questa sinistra c'è solo in Italia mentre negli altri Paesi europei, come in Francia, si preoccupa di rappresentare tutti i cittadini». «Se chi ha fatto il cambio avesse avuto le relazioni e le alleanze che noi abbiamo oggi non avremmo avuto il cambio a 1.936,27 lire ma uno più favorevole. Se ci fossimo stati noi non avremmo avuto le famiglie che non arrivano alla quarta settimana del mese». «Ogni giorno con il mal di cuore assistiamo alle gite turistiche, agli sprechi e alle spese folli di Regioni, Province e Comuni». Silvio Berlusconi, Convegno organizzato da Forza Italia, Milano, 21 novembre 2005 ci siamo vergognati martedì, 22 novembre 2005 alle ore 07:59 | commenti (16) | permalink
«La legge 194 è stata mal applicata, fino ad ora, nella sua integralità, ne è stato violato lo spirito». Osservatore Romano, 21 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 21 novembre 2005 alle ore 19:22 | commenti (5) | permalink
«È stato un crimine, più che una sciocchezza. Spero che i suoi dirigenti politici gli facciano cambiare idea immediatamente e che il Consiglio comunale reagisca con il dovuto rigore per ripristinare il nome. Se vogliono dedicare una via ad Arafat, sono liberissimi di farlo, anche altrove. Cancellare le vittime di Nassiriya credo sia una cosa inconcepibile». Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera, a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Marano che ha annullato la delibera con cui il commissario prefettizio intitolava una strada di Marano ai "martiri di Nassiriya" dicendo che le vittime «meritano rispetto e solidarietà. Quella gente non doveva morire, ma i martiri non sono loro, che erano li a pagamento: martire è Yasser Arafat, che si è sacrificato per il popolo palestinese», 21 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 21 novembre 2005 alle ore 18:53 | commenti (10) | permalink
«Sono venuto a salutarvi perché sono il presidente del Consiglio e sto andando dal Papa. Avete qualcosa da dire al Papa?» Silvio Berlusconi ad una scolaresca incontrata per caso davanti a Palazzo Chigi, 19 novembre 2005 ci siamo vergognati sabato, 19 novembre 2005 alle ore 16:06 | commenti (13) | permalink
«Vorrà dire che ci metteremo i volontari del Movimento per la vita. Ci sto lavorando, siamo un pezzo avanti nella discussione, è un’idea sempre più consolidata. D’altronde abbiamo sempre detto che la 194 va applicata meglio nella parte sulla prevenzione». Francesco Storace, Ministro della Salute, a proposito di aborto e consultori, 13 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 14 novembre 2005 alle ore 11:18 | commenti (6) | permalink
«Noi siamo tributari da altri paesi per il petrolio e il gas. Anche nell'ultimo consiglio europeo se ne è parlato. Dobbiamo rivedere questo problema». «L'Italia ha un problema che pesa e non poco ad un liberale come me. Il fatto, cioé, che ci sono partiti che orgogliosamente hanno la dizione comunista nel proprio simbolo e l'immagine della falce e del martello dello stato totalitario sovietico. Se ci fosse ancora la cortina di ferro non ci sarebbe un mondo globale di cui internet è oggi la massima espressione». Silvio Berlusconi, al congresso dei notai italiani a Roma, 10 novembre 2005 ci siamo vergognati venerdì, 11 novembre 2005 alle ore 08:03 | commenti (27) | permalink
«J'ai demandé aux préfets que les étrangers, qui sont en situation régulière ou irrégulière, qui ont fait l'objet d'une condamnation, soient expulsés sans délai de notre territoire, y compris ceux qui ont un titre de séjour»
ci siamo vergognati mercoledì, 09 novembre 2005 alle ore 19:31
| commenti (13) | permalink«Quand on a l'honneur d'avoir un titre de séjour, le moins que l'on puisse dire c'est que l'on n'a pas à se faire arrêter en train de provoquer des violences urbaines» «Ho chiesto ai prefetti che gli stranieri, siano essi in situazione regolare o irregolare, che sono stati condannati, siano espulsi immediatamente dal nostro territorio, compresi anche quelli che hanno un permesso di soggiorno» «Quando si ha l'onore di avere un permesso di soggiorno, il minimo che si possa dire è che non ci si deve far arrestare per aver provocato violenze urbane» Nicolas Sarkozy, Ministro dell'Interno francese, 9 novembre 2005
«Non ci impressionano le fiaccolate di quanti non sanno come passare il proprio tempo»
ci siamo vergognati martedì, 08 novembre 2005 alle ore 14:09
| commenti (6) | permalinkPietro Lunardi, Ministro per le Infrastrutture, a proposito dei cortei anti TAV, 7 Novembre 2005
«La lega lo dice da anni che gli immigrati di seconda e terza generazione sono un problema» Il ministro della Giustizia Roberto Castelli, 6 Novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 07 novembre 2005 alle ore 23:32 | commenti (10) | permalink
«È il meno che Jacques Chirac si meriti per il suo altezzoso antiamericanismo e per il suo corteggiamento all'estremismo islamico» Francesco Cossiga, ex Presidente della Repubblica, 6 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 07 novembre 2005 alle ore 23:31 | commenti (9) | permalink
«Quella di Cesare Previti è una grande prova d’orgoglio civile e morale che non può cadere nel vuoto ma va al contrario immediatamente raccolta da chi come noi crede nel valore della giustizia equanime». Francesco Giro, consigliere politico del coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi, a proposito delle dichiarazioni riportate sotto, 6 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 07 novembre 2005 alle ore 07:58 | commenti (7) | permalink
«Mi sembra che l'emendamento proposto dall'Udc sulla “ex Cirielli” suoni più o meno in questi termini: la legge è giusta e come tale va varata nell'interesse di tutti gli italiani, belli e brutti, bravi e intelligenti, stupidi e ignoranti, eccellenti e poveri cristi, il tutto a condizione che ne resti escluso Cesare Previti». Cesare Previti, deputato di Forza Italia e avvocato di Silvio Berlusconi, condannato in primo grado a cinque anni di reclusione. Se passasse l'emendamento dell'UDC, che esclude dai giudizi già in corso l'abbreviazione della prescrizione, l'onorevole Previti (il più noto beneficiario della legge, ribattezzata per questo "Legge salva Previti") non ne beneficerebbe, 6 novembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 07 novembre 2005 alle ore 07:56 | commenti (4) | permalink
«Lavoriamo 1600 ore all'anno contro le 1700 in Usa; potremmo lavorare più a lungo, anche perché grazie alla medicina, all'alimentazione e al rigore del sistema di vita che ormai tutti abbiamo imparato, dà la possibilità di lavorare a lungo e bene anche a 70 anni. E parlo anche di me... [...] Se c'è qualcuno che anche a questa età può lavorare 13-14 ore al giorno, non vedo perché non si possa spostare l'età lavorativa verso anni maggiori».
Silvio Berlusconi, al Convegno della Federazione nazionale Tabaccai; 3 novembre 2005 ci siamo vergognati giovedì, 03 novembre 2005 alle ore 17:03 | commenti (13) | permalink
«Nei giorni scorsi mi è capitato tra le mani un giornale della Caritas. Ho cercato invano sulla carta il crocifisso o qualche altro segno della nostra storia di cattolici. Non ho trovato nulla. In compenso era pieno di riferimenti a Mohamed e via elencando nomi arabi. Mi pare che oramai essere italiani sia una colpa. Per la sinistra, di sicuro, è così»
ci siamo vergognati mercoledì, 02 novembre 2005 alle ore 22:54
| commenti (15) | permalinkRoberto Castelli, ministro della Giustizia, il Giornale, 1 novembre 2005
«Gliel'ho detto a Bush: vinceremo noi. Il governo americano teme cambi di governo in Italia. (...) Non mi ha detto esattamente così Bush, ma è evidente che sentendo le dichiarazioni dei leader della sinistra che affermano che se vincessero le elezioni farebbero come Zapatero ritirando le truppe dall'Iraq, basta fare uno più uno per capire come la pensa il presidente americano. Come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei problemi interni di altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali». «Sono pronto ad un confronto in tv con Romano Prodi, ma non con i cosiddetti 'leaderini' della sinistra: loro sì che sono professionisti della menzogna e della cialtronaggine, perché un confronto con loro si trasformerebbe in una rissa». «A chi mi dice che ho cambiato idea rispondo con indignazione. Non solo io, ma anche altri alleati hanno cercato di evitare l'intervento militare in Iraq. Poi alla fine la decisione è stata assunta e noi ci siamo presi le nostre responsabilità anche dietro invito dell'Onu che con la risoluzione 1.546 ha chiesto un intervento per favorire lo sviluppo e la democrazia. In Iraq infatti abbiamo inviato un contingente di pace e una missione umanitaria non una truppa di occupazione». Non resteremo «un minuto di più di quanto sia necessario, finché saremo certi che in Iraq ci sia uno Stato indipendente e democratico. Nessuno di noi, che siamo fra gli alleati più stretti degli Stati Uniti, ha mai pensato di andarsene dall'Iraq prima che la missione sia conclusa. Un ritiro dall'Iraq ora, porterebbe a una guerra civile senza fine. Decideremo in futuro quando ritirarci: a gennaio il ministro della Difesa Antonio Martino si incontrerà con il suo omologo americano Donald Runsfeld proprio per parlare delle tappe del futuro ritiro». «Il nostro Paese attraversa un momento di economia non in grande espansione perché tutta l'economia europea è in un momento di difficoltà. La soluzione dei problemi dell'economia non compete alle possibilità di intervento dei singoli governi nazionali. Dobbiamo superare questo momento di difficoltà. Nella riunione dei 25 francamente non c'è stata una risposta convincente su nessuno dei temi che oggi affliggono l'economia europea. Per l'energia abbiamo pensato a una politica comune dell'energia. Certamente si deve pensare a rispolverare la possibilità di costruire in ogni paese centrali nucleari». Silvio Berlusconi, conferenza stampa nell'ambasciata italiana negli Stati Uniti, 31 ottobre 2005 |