«La campagna messa in atto fin dall'insediamento del Governo per accreditare l'idea di un paese sempre più povero, allo sbando, trascinato in un declino inarrestabile, non soltanto è lontana dalla realtà e dai numeri, ma ha provocato e sta provocando seri danni all'immagine del paese sui mercati internazionali.
È un'operazione ingannevole, è un'operazione ambigua che, inducendo nei cittadini la percezione di una realtà che non c'è, ne sta minando la fiducia, frena i consumi, rallenta gli investimenti, con la conseguenza di rallentare la crescita. E tutti sanno che il pessimismo e il catastrofismo sono patologie di qualsiasi economia.
Il Governo sa bene che esiste un problema di perdita del potere di acquisto per un buona parte dei lavoratori dipendenti a reddito fisso. Non a caso siamo già intervenuti con il primo modulo fiscale a favore dei redditi più bassi.
[...]
La stabilità del Governo - insisto - ha permesso all'Italia quella continuità in politica estera che ci ha resi primi attori nel consesso internazionale, protagonisti ascoltati, affidabili, coerenti, credibili nelle più importanti decisioni.
È con la coscienza di aver ricevuto un fardello pesante dal passato, ma di aver lavorato bene, con passione e tenacia, che affrontiamo con impegno e fiducia quest'ultima fase delle legislatura.»
Silvio Berlusconi, nel suo discorso alla Camera dei Deputati; 27 settembre 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 28 settembre 2005 alle ore 16:06
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«Se Berlusconi ritiene che possa esserci una designazione di Fini sarà una campagna elettorale ancora più entusiasmante, magari individuando l'obiettivo del Quirinale per il presidente del Consiglio».
Francesco Storace, ministro della Salute; 27 settembre 2005
ci siamo vergognati martedì, 27 settembre 2005 alle ore 14:30
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«E' una sentenza attesa. E' stata applicata una legge che afferma che se il falso in bilancio non crea effetti nocivi di qualche rilievo non merita di essere punito. Il tribunale ne ha preso atto».
Gaetano Pecorella, parlamentare di Forza Italia e avvocato difensore di Silvio Berlusconi; 26 settembre 2005
Per la vicenda All Iberian, Silvio Berlusconi è stato assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Il premier era accusato di falso in bilancio. Con lui sono stati assolti anche gli ex manager Fininvest Ubaldo Livolsi, Giancarlo Foscale e Alfredo Zuccotti.
Fonte: www.centomovimenti.com
ci siamo vergognati lunedì, 26 settembre 2005 alle ore 16:28
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«E' una grande riforma, nessuno prima di noi ci era riuscito; prima chi falliva era un reietto della società anche se era stato poco fortunato. Ora con la riforma chi fallisce, senza aver fatto nulla di male, può tornare in attività. Il fallimento non porta più alla gestione dell'impresa da parte dei Magistrati, incapaci per loro natura di mantenere in vita un'impresa».
Silvio Berlusconi, riferendosi alla riforma del diritto fallimentare; 24 settembre 2005
ci siamo vergognati domenica, 25 settembre 2005 alle ore 00:20
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«Essendo stato povero, so benissimo come sia difficile far quadrare i conti e arrivare a fine mese».
Silvio Berlusconi; 20 settembre 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 21 settembre 2005 alle ore 16:31
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[Sui PACS] «Non vi è alcun reale bisogno di norme come quelle francesi, che potrebbero portare a un piccolo matrimonio. [...] Produrrebbe al contrario un oscuramento della natura e del valore della famiglia e un gravissimo danno al popolo italiano».
[Riferendosi al caso Fazio] «Basta con l'abuso della pubblicazione delle intercettazioni, un sistema che ha prodotto gravi danni alle persone e guasti difficilmente riparabili alla dialettica politica e al funzionamento delle istituzioni».
Card. Camillo Ruini, presidente della CEI; 19 settembre 2005
ci siamo vergognati lunedì, 19 settembre 2005 alle ore 18:12
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«Noi non siamo contro l'Islam, è l'Islam che è contro di noi, ci vogliono cancellare ma alla fine la battaglia la vinceremo noi perchè la coscienza del popolo padano si è risvegliata». «La battaglia di Lepanto ci ricorda un pericolo sventato con le armi e che oggi possiamo sventare con le armi della libertà e delle democrazia». La sinistra: «ha già stampato le schede con i risultati elettorali» Sul candidato della sinistra antagonista alle primarie che si è fatto fotografare con un passamontagna modello zapatista con i colori della pace: «È un'immagine sinistra simile a quelle dei tagliatori di teste dell'Iraq. Se vince la sinistra vinceranno gli incappucciati simili ai terroristi». A Lucia Massarotto, la signora veneziana che ogni anno espone il tricolore sulla finestra della sua casa affacciata su riva degli Schiavoni dove si svolge la manifestazione leghista: «Oggi signora lei può esporre quella bandiera tranquillamente, proprio perchè c'è la Lega. Se domani vincerà la sinistra l'unica cosa che potrà esporre sarà la bandiera della mezzaluna». Roberto Castelli, ministro della Giustizia, Venezia, 18 settembre 2005 ci siamo vergognati lunedì, 19 settembre 2005 alle ore 15:30 | commenti (13) | permalink
«Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po’ di saggezza della croce a quel popolo di pedofili. La porteremo a chi pensa di far passare un minimo di pedopornografia. Ci sentiranno, saremo in tanti.»
Roberto Calderoli, ministro per le riforme; 17 settembre 2005
ci siamo vergognati domenica, 18 settembre 2005 alle ore 15:34
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Prima pagina di Libero del 15 settembre 2005 ci siamo vergognati venerdì, 16 settembre 2005 alle ore 06:13 | commenti (17) | permalink
[Le banche italiane] «fanno gola a molti, soprattutto alla grande massoneria ebraica e americana che è già alle porte».
[La Merrill Lynch è] «un istituto bancario particolare, i cui azionisti sono... specificamente ebrei»
Guido Crosetto, parlamentare di Forza Italia; 11 settembre 2005
ci siamo vergognati martedì, 13 settembre 2005 alle ore 14:51
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«La marcia di Assisi ha confermato che per la sinistra italiana la pace è minacciata dagli Stati Uniti e dai nostri soldati in Iraq, e non dal terrorismo fondamentalista. Una scelta di campo semplicemente vergognosa che offende nel quarto anniversario della strage le vittime innocenti dell'11 settembre».
Gianfranco Fini; 11 settembre 2005
ci siamo vergognati lunedì, 12 settembre 2005 alle ore 11:11
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«La politica va fatta a viso aperto. Ciampi è stato ministro, premier e ora presidente della Repubblica senza aver mai fatto un'elezione. Non è mai stato eletto dal popolo. [...] Dobbiamo tornare a fare politica, basta con Gianni Letta, con Ciampi e Gifuni; la politica è scendere tra la gente farsi votare, senza mediazioni.»
Renato Brunetta, europarlamentare di Forza Italia; Gubbio, 9 settembre 2005
ci siamo vergognati sabato, 10 settembre 2005 alle ore 11:38
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«Il mio bilancio è da 10 e lode.»
«Le coalizioni non sono rette dalla democrazia della maggioranza. Anche i partiti piccoli possono bloccare, per questo ho proposto il partito unico dei moderati. Quando incontro Prodi gli chiedo: come stanno i tuoi matti?»
«Io resto un uomo del fare. Mi presenterò agli italiani ancora così. Se mi voteranno mi sacrificherò ancora, se mi manderanno a Tahiti su una barca a godermi il sole ringrazierò chi mi ha assolto dall'essere troppo responsabile.»
«Nonostante i catastrofismi sulle pagine dei giornali sullo stato dell'economia italiana, io continuo a fare l'ottimista, perché sono ottimista. Vedo le mie aziende come funzionano e vedo come funzionano tutte le aziende quando parlo con gli imprenditori. Faccio delle domande e chiedo: quante persone avete licenziato? Pochi alzano la mano; quante persone avete assunto? Molti alzano la mano; chi tra di voi ha perso? Nessuno alza la mano.»
«La verità è che stiamo nel benessere. Tutti hanno il telefonino, la propria macchina, al massimo il 2% degli italiani viaggia in treno e un altro 3% in metrò. Qualche giorno fa aspettavo un mio amico a un incrocio e osservavo: non passa un'auto con due persone, sempre una sola a bordo, questo dimostra che ne abbiamo tante e che ognuno di noi ne ha una.»
Silvio Berlusconi; Cernobbio, 4 settembre 2005
ci siamo vergognati lunedì, 05 settembre 2005 alle ore 08:51
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«Sono reduci dall'Iraq, sono ben addestrati, agguerriti, e sotto i miei ordini per riprendere il controllo della sicurezza delle strade. Sanno come sparare e uccidere e sono pronti a farlo, se necessario. E io spero che lo facciano.»
Kathleen Blanco, governatore della Louisiana, riferendosi ai soldati della guardia nazionale schierati per ristabilire l’ordine pubblico a New Orleans; 2 settembre 2005
ci siamo vergognati venerdì, 02 settembre 2005 alle ore 23:27
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«Per il governatore di Bankitalia ci sarà il mandato a termine. San Silvio da Arcore ha fatto il miracolo» Silvio Berlusconi, 31 agosto 2005 ci siamo vergognati giovedì, 01 settembre 2005 alle ore 09:39 | commenti (6) | permalink
«Rifiuto a priori che si debba scegliere un altro governatore della Banca d'Italia solo perché qualcuno ha trasmesso le intercettazioni telefoniche ai giornali e qualcun altro le ha pubblicate. La decisione non spetta a qualche direttore di giornale ma al governo. Noi governiamo e noi decideremo. Se avremo agito bene o male lo decideranno gli elettori». Roberto Castelli, Ministro della giustizia, 31 agosto 2005 ci siamo vergognati giovedì, 01 settembre 2005 alle ore 09:38 | commenti (4) | permalink
Prima pagina de "La Padania" del 30 agosto 2005 ci siamo vergognati giovedì, 01 settembre 2005 alle ore 07:11 | commenti (20) | permalink |