«Prodi deve vergognarsi». Roberto Calderoli, Ministro delle riforme, a proposito delle parole di Romano Prodi che ha definito truppe di occupazione quelle italiane in Iraq, 30 luglio 2005 ci siamo vergognati sabato, 30 luglio 2005 alle ore 23:23 | commenti (14) | permalink
«Il presidente Prodi espone il nostro Paese al rischio che un pazzo criminale o un gruppo terroristico, un qualsiasi elemento collegato ad Al Qaeda, possa considerare doveroso colpire l'Italia, e non soltanto le truppe che sono in Iraq». Gianfranco Fini, Ministro degli esteri, a proposito delle parole di Romano Prodi che ha definito truppe di occupazione quelle italiane in Iraq, 30 luglio 2005 ci siamo vergognati sabato, 30 luglio 2005 alle ore 23:22 | commenti (6) | permalink
«Quando definisce le nostre come "truppe di occupazione" a Nassiriya, Prodi giustifica e incentiva gli attacchi della guerriglia ai nostri soldati». Silvio Berlusconi, a proposito delle parole di Romano Prodi che ha definito truppe di occupazione quelle italiane in Iraq, 30 luglio 2005. Lo stesso Belusconi nella seduta del Senato n.611 del 20 maggio 2004: " Le truppe attuali sono definite truppe d'occupazione. Scusate, è la definizione ufficiale." ci siamo vergognati sabato, 30 luglio 2005 alle ore 23:21 | commenti (11) | permalink
«Gloria e onore alle Waffen-SS». Segreteria telefonica di una organizzazione della destra tedesca. La Corte di Cassazione tedesca ha stabilito che non è reato, 28 luglio 2005 ci siamo vergognati giovedì, 28 luglio 2005 alle ore 18:02 | commenti (43) | permalink
«La sinistra mette in campo da anni i professionisti degli scrutini elettorali, professionisti che sanno aggiungere un uno davanti al 93, che sanno cambiare i 130 voti per loro in 199 con un tratto di penna e che sanno allontanare i nostri uomini dalla stanza dove si fanno le operazioni di scrutinio. Nel 2006 dovremo dare una risposta a queste situazioni mettendo delle persone capaci di affrontarle». Silvio Berlusconi, intervento al Consiglio Nazionale di Forza Italia, 28 luglio 2005 ci siamo vergognati giovedì, 28 luglio 2005 alle ore 11:54 | commenti (12) | permalink
«Che si tratti di uno scontro è sicuro tuttavia quello tra l'Islam e l'occidente è uno scontro tra una civiltà e una non civiltà. Definire l'islam una civiltà sarebbe troppo qualificante». Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, 26 luglio 2005 ci siamo vergognati martedì, 26 luglio 2005 alle ore 15:53 | commenti (30) | permalink
«Se il criterio dei consiglieri è stato quello di regolarsi sulla domanda di una minoranza, a quando il consenso per la pedofilia, le organizzazioni mafiose... [...] So che la maggioranza dei consiglieri è data da uomini, non so se certi consiglieri si sono resi conto di dare un ulteriore colpo all’identità maschile. [...] Ogni forma che incoraggia la svilimento della mascolinità e la confusione di genere è incomprensibile. [...] Le persone omosessuali per motivi di DNA sono una piccolissima minoranza. La grande maggioranza degli omosessuali sono il prodotto di un contesto socio-culturale: femminilizzazione della società, gli uomini spendono più delle donne in cosmetici, depilazione, chirurgia estetica, ecc... bisessualità conclamata, esperienze negative nell’infanzia, mancanza di formazione all’amore e alla sessualità, orgoglio gay. [...] Mi si dica, incentivare la soppressione fra maschile e femminile è una conquista civile o non piuttosto un inquinamento della realtà naturale? [...] I partiti che fanno certe scelte... vedi nazismo, comunismo, fascismo, liberismo selvaggio... finiscono col provocare soluzioni opposte, anche se non condivisibili».
Mons. Simone Scatizzi, vescovo di Pistoia, riferendosi alla decisione del consiglio comunale di Pistoia di creare un registro delle unioni civili; 20 luglio 2005
ci siamo vergognati giovedì, 21 luglio 2005 alle ore 13:43
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«E' stato o un atto del terrorismo arabo o la fortuita deflagrazione di una o più valigie di esplosivo trasportato da palestinesi, che si credevano garantiti dall'accordo Moro».
Sen. Francesco Cossiga, riferendosi alla bomba che il 2 agosto 1980 uccise 85 persone alla stazione di Bologna; 20 luglio 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 20 luglio 2005 alle ore 22:36
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«I pm in Italia hanno posizioni troppo vicine ai partiti dell'opposizione». Silvio Berlusconi, commentando la riforma della giustizia approvata oggi dalla Camera dei deputati e su cui il governo ha posto la fiducia, 20 luglio 2005 ci siamo vergognati mercoledì, 20 luglio 2005 alle ore 19:23 | commenti (4) | permalink
«E’ utopistico continuare a pensare che si possa essere tutti uguali davanti alla legge come prevede la Costituzione scritta nel ’48, allora non c’erano l’immigrazione e il terrorismo».
Carlo Giovanardi, ministro per i Rapporti con il Parlamento; 19 luglio 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 20 luglio 2005 alle ore 13:34
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«Nel corso dell'audizione del ministro Siniscalco è emersa l'avidità lottizzatrice di una sinistra che sta sabotando la nomina del Presidente della Rai. Una nomina che può avvenire soltanto con il consenso dei due terzi dei componenti della Commissione di Vigilanza. La bocciatura della candidatura Monorchio e il sabotaggio prodiano di quella di Petruccioli, rientra nella strategia sfascista della sinistra che vuole impedire alla Rai di avere una chiarezza nella governance. Infatti una crisi che investe la presidenza del servizio pubblico offre spazio a quelle intimidazioni mediatiche e politiche che stanno dando all'opposizione risultati consistenti nella vita quotidiana della Rai».
Sen. Emiddio Novi (Forza Italia), membro della Commissione di Vigilanza Rai; 19 luglio 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 20 luglio 2005 alle ore 12:16
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«Non è vero che questo Governo va avanti sempre e solo a colpi di fiducia. Il Governo ha esercitato questo suo diritto durante la legislatura con oculatezza. Siamo di fronte ad un testo travagliato, giunto alla settima lettura».
Carlo Giovanardi, ministro per i Rapporti con il Parlamento, commentando la decisione del Governo di porre la fiducia sulla Riforma della Giustizia; 19 luglio 2005
ci siamo vergognati martedì, 19 luglio 2005 alle ore 19:28
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«Su Telepadania, e solo lì, passano le immagini di decine di extracomunitari che in una piazza di una città italiana brindano e ballano per festeggiare l’attentato di Londra». Roberto Castelli, Ansa 17 luglio. Per ammissione della tv leghista, si tratta di scene d’archivio che risalgono a quattro anni fa. ci siamo vergognati martedì, 19 luglio 2005 alle ore 16:22 | commenti (28) | permalink
«Ora mi chiedono: "Che cosa dice, che cosa ha da dire, su quello che è successo a Londra?". Me lo chiedono a voce, per fax, per email, spesso rimproverandomi perché finoggi sono rimasta zitta. Quasi che il mio silenzio fosse stato un tradimento. E ogni volta scuoto la testa, mormoro a me stessa: cos'altro devo dire?!? Sono quattr'anni che dico. Che mi scaglio contro il Mostro deciso ad eliminarci fisicamente e insieme ai nostri corpi distruggere i nostri principii e i nostri valori. La nostra civiltà. Sono quattr'anni che parlo di nazismo islamico, di guerra all'Occidente, di culto della morte, di suicidio dell' Europa. Un'Europa che non è più Europa ma Eurabia e che con la sua mollezza, la sua inerzia, la sua cecità, il suo asservimento al nemico si sta scavando la propria tomba. Sono quattr'anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare "Troia brucia, Troia brucia" e mi dispero sui Danai che come nell'Eneide di Virgilio dilagano per la città sepolta nel torpore. Che attraverso le porte spalancate accolgono le nuove truppe e si uniscono ai complici drappelli. Quattr'anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna.»
«Continua anche la panzana che l'Islam è una religione di pace, che il Corano predica la misericordia e l'amore e la pietà. Come se Maometto fosse venuto al mondo con un ramoscello d'ulivo in bocca e fosse morto crocifisso insieme a Gesù. Come se non fosse stato anche lui un tagliateste e anziché orde di soldati con le scimitarre ci avesse lasciato san Matteo e san Marco e san Luca e san Giovanni intenti a scrivere gli Evangeli.»
«È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Tale intensità che verrebbe spontaneo gridargli: se siamo così brutti, così cattivi, così peccaminosi, perché non te ne torni a casa tua? Perché stai qui? Per tagliarci la gola o farci saltare in aria? Un nemico, inoltre, che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico (ma quale asilo politico, quali motivi politici?) accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di Accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della "necessità" (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. "Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi". Un nemico che per partorire non ha bisogno della procreazione assistita, delle cellule staminali. Il suo tasso di natalità è così alto che secondo il National Intelligence Council alla fine di quest'anno la popolazione musulmana in Eurabia risulterà raddoppiata. Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam (però guai se arresti l'imam. Peggio ancora, se qualche agente della Cia te lo toglie dai piedi col tacito consenso dei nostri servizi segreti). Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento.»
«L’Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. E' incompatibile col concetto di civiltà.»
«Ma quale patrimonio in comune?!? Allah non ha nulla in comune col Dio del Cristianesimo. Col Dio padre, il Dio buono, il Dio affettuoso che predica l'amore e il perdono. Il Dio che negli uomini vede i suoi figli. Allah è un Dio padrone, un Dio tiranno. Un Dio che negli uomini vede i suoi sudditi anzi i suoi schiavi. Un Dio che invece dell'amore insegna l'odio, che attraverso il Corano chiama cani-infedeli coloro che credono in un altro Dio e ordina di punirli. Di soggiogarli, di ammazzarli. Quindi come si fa a mettere sullo stesso piano il cristianesimo e l'islamismo, come si fa a onorare in egual modo Gesù e Maometto?!?»
«Non possiamo scappare o alzare bandiera bianca. Possiamo soltanto affrontare il mostro con onore, coraggio, e ricordare quel che Churchill disse agli inglesi quando scese in guerra contro il nazismo di Hitler. Disse: «Verseremo lacrime e sangue». Oh, sì: pure noi verseremo lacrime e sangue. Siamo in guerra: vogliamo mettercelo in testa, sì o no?!? E in guerra si piange, si muore. Punto e basta.»
Oriana Fallaci, su “il Corriere della Sera” del 16 luglio 2005
ci siamo vergognati martedì, 19 luglio 2005 alle ore 10:35
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«Siamo noi stessi i primi complici del terrorismo islamico. I buonisti, i masso-comunisti, i catto-musulmani sono persino convinti di essere culturalmente avanzati, illuminati e intelligenti. Invece sono solo vili. È molto più comodo chiudere gli occhi, non vedere, illudersi che i terroristi sono pochi cattivi in un mare di islamici buoni. Inutile cercare di convincerli che la realtà è diversa, ed è quella che descrive la Fallaci».
Roberto Castelli, Ministro di Grazia e Giustizia, 17 luglio 2005
«In questi ultimi tempi il Csm ha messo all'ordine del giorno pareri non richiesti dal ministro, su una riforma costituzionale che lo riguarda. [...] Non sono convinto che tutte le azioni del Csm siano coperte dalla Costituzione, ma se anche così fosse, il problema di un'interferenza palese o virtuale con il Parlamento sovrano esiste. Un Csm che mette all'ordine del giorno il ricorso contro una legge approvata dal Parlamento è un problema. Non so quanto il suo agire sia coperto dalla lettera dell'articolo 105 della Costituzione, ma anche se ciò fosse, e non lo credo, il problema comunque si porrebbe. Mi meraviglio che di questo problema soltanto io e il presidente della Camera ci si preoccupi. Noi abbiamo pensato ad una riforma, ma non certamente alla nascita di un tricameralismo».
Marcello Pera, presidente del Senato; 18 luglio 2005
ci siamo vergognati martedì, 19 luglio 2005 alle ore 00:05
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«Telekabul ha colpito ancora; il Tg3 di questa sera ha mandato in onda un servizio pieno di falsità con lo scopo di mettere in scena un attacco del sottoscritto al Quirinale che invece assolutamente non esiste. Essere costretto come cittadino a pagare il canone per un servizio pubblico come questo è davvero grottesco. Scriverò alla Commissione di vigilanza della Rai perché non è tollerabile una disinformazione di queste dimensioni».
Roberto Castelli, ministro della Giustizia; 14 luglio 2005
ci siamo vergognati venerdì, 15 luglio 2005 alle ore 10:29
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«L'Italia vive nel benessere tra auto di lusso e ristoranti pieni. [...] In classe di mio figlio i ragazzi hanno due telefonini a testa». Silvio Berlusconi, durante un incontro sul Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, 14 luglio 2005 ci siamo vergognati giovedì, 14 luglio 2005 alle ore 19:09 | commenti (33) | permalink
«Con il mio esposto chiedo all'autorità giudiziaria di accertare la sussistenza e di verificare i presupposti criminosi previsti dall'art. 503 del codice penale, che prevede sanzioni contro chi effettua scioperi o serrate per fini non contrattuali. Quello di oggi è uno sciopero di tipo politico finalizzato a sovvertire l'ordinamento costituzionale ovvero ad impedire o a modificare il libero esercizio di un potere legittimo su cui si esprime la volontà popolare, cioè il Parlamento».
Roberto Calderoli, ministro delle riforme; 14 luglio 2005
ci siamo vergognati giovedì, 14 luglio 2005 alle ore 18:13
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«Dobbiamo tener presente l'importanza delle moschee come luogo di reclutamento di terroristi e integralisti islamici; sono note le difficoltà di infiltrare nelle moschee persone che conoscendo la lingua araba possano effettivamente comprendere quali siano gli Imam che fanno una vera e propria campagna di proselitismo razzistico ed antioccidentale. Con l'utilizzo delle web-cam si darebbe la possibilità a qualunque persona che conoscesse l'arabo di ascoltare e registrare eventuali interventi e di portarli a conoscenza delle forze dell'ordine».
On. Edouard Ballaman (Lega Nord); 13 luglio 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 13 luglio 2005 alle ore 22:30
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«Fatti come quelli accaduti a Londra non si affrontano con la testa rivolta alle urne del 2006. Se si teme che possa accadere davvero anche in Italia, a Roma, Milano o in altra città, c’è davvero bisogno di uno stato di emergenza e di leggi speciali.» [...]
ci siamo vergognati martedì, 12 luglio 2005 alle ore 09:18
| commenti (17) | permalink«Quelle bombe nel metro di Londra sono un atto di guerra. Dopo New York e Madrid, sono un atto di guerra chiaro contro l’Occidente. Dichiarata esplicitamente anche contro il nostro Paese. Si può fare finta di niente, ritenere la minaccia non veritiera, e spiegarne anche il perché. Non è accettabile però vedere rispondere a un atto di guerra con piccole misure di ordine pubblico del tutto sproporzionate e inadeguate. Le anticipazioni dei contenuti del decreto legge che il ministro dell’Interno, Beppe Pisanu, ha intenzione di portare in Consiglio dei ministri questa settimana fanno immaginare l’utilizzo di un’aspirina per estirpare un tumore. Se la situazione non fosse tragica, la sola idea di estendere ai pentiti di Al Qaeda la cosiddetta «legge don Benzi», quella immaginata per liberare dalla schiavitù le prostitute nigeriane, farebbe sorridere.» [...] «Un Paese serio non discute in questo frangente di cose così piccole. Si chiede se esistono o meno i motivi di un restringimento delle libertà costituzionali in nome di una sicurezza così difficile da garantire. La certezza dell’immunità non l’avremo comunque. Ma vale la pena chiedersi alla luce del sole se l’emergenza è tale da dovere rimettere in discussione almeno temporaneamente libertà che ci sembravano naturali e acquisite. Da quella di movimento a quella di pensiero, per citare quelle fondamentali.» Franco Bechis su Il Tempo, 11 luglio 2005
«La grande maggioranza degli islamici è omertosa e favoreggiatrice, perché condivide nell'animo la violenza assassina delle leggi coraniche. Bisogna impedire la pratica del culto nei luoghi che non sono stati espressamente evidenziati per questa finalità».
On. Carlo Taormina (Forza Italia); 9 luglio 2005
ci siamo vergognati lunedì, 11 luglio 2005 alle ore 07:58
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«Propongo di votare l’articolo 78, in modo da consentire al Governo di poter prendere tutte le iniziative del caso. Anche perché l’Islam integralista ci ha dichiarato guerra. Chi negherà il proprio appoggio negherà l’evidenza, creando i presupposti perché il prossimo bersaglio sia l’Italia».
Roberto Calderoli, ministro delle Riforme; 9 luglio 2005
[Art. 78 della Costituzione: Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.]
ci siamo vergognati lunedì, 11 luglio 2005 alle ore 07:58
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«Quando dopo averlo tentato, non si riesce ad esportare democrazia, per il rigetto della popolazione, i casi sono due: o si accetta che esistano Paesi del genere e li si mette al bando della comunità internazionale come nemici naturali, oppure li si annienta come nemici del mondo, la via di mezzo non c’è, non ha funzionato. [...] I latini dicevano: “Si vis pacem para bellum”. Prepariamoci a mostrare i denti: la pace nel mondo, paradossalmente, nella seconda guerra mondiale la si è ottenuta soltanto dopo l’orrore di Hiroshima e Nagasaki. Proviamo a mostrare i denti e forse vinceremo la battaglia senza colpo ferire, ma disponibili anche a spararlo».
Roberto Calderoli, ministro delle Riforme, su “la Padania” dell’8 luglio 2005
ci siamo vergognati venerdì, 08 luglio 2005 alle ore 11:31
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«Lo spettacolo dunque continua. E continuerà chissà fin quando. Forse finché da vili quali siamo, o illusi o semplicemente incoscienti, rifiuteremo di affrontare il nemico come va affrontato ogni nemico: con forza. Il che significa adottare misure eccezionali e riconoscere che siamo in emergenza; anzi, in guerra. Il regime di guerra richiede sacrifici speciali, anche la rinuncia a certe libertà. La sicurezza ha un prezzo. Più sicurezza equivale a meno libertà. [...] Insomma, la guerra è guerra. È da stupidi finanziare la costruzione di moschee; è da stupidi esercitare tolleranza con chi non ne ha; non ha senso eliminare dai luoghi pubblici i simboli della nostra civiltà per non offendere i sentimenti di chi appartiene ad una civiltà "inferiore". Mentre infuria la battaglia si demoliscano i ponti dell'amicizia con i popoli da cui provengono i terroristi. Ma queste, lo so, sono prediche inutili. L'Italia e l'Europa hanno sposato il buonismo. I soldati di Allah massacrano e poi festeggiano, irridono alla putrida decadenza occidentale; per risposta, noi apriamo le scuole a quelli che mirano ad eliminarci; gettiamo via i crocefissi e i presepi; depenniamo il Natale dalle ricorrenze tradizionali. [...] Se siamo in balia dei beduini invasati non dipende dalla guerra in Afghanistan, e neppure da quella in Iraq contro Saddam Hussein (un satrapo genocida), bensì dalla circostanza che Bruxelles e Strasburgo sono fantasmi, istituzioni misere senza una politica comunitaria e senza esercito, senza spirito patriottico. Attaccare un palloncino gonfiato: sono capaci tutti, perfino i ricchi beduini foraggiati da noi medesimi attraverso il pagamento dei riscatti. [...] Immaginate cosa sarebbero i Bin Laden senza i miliardi che diamo loro in cambio del petrolio: una tenda, un cammello e via andare. Dato che non hanno creato nulla, non una fabbrica, non un’impresa, nessuna struttura educativa per evolvere i popoli e affrancarli dal bigottismo, che li induce a fare i kamikaze nel miraggio di un paradiso pieno di vergini da trasformare in puttane. [...] La carta migliore è in mano a Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente nomini subito Oriana Fallaci senatore a vita. Sarebbe un segnale forte agli italiani che non vogliono cedere alla prepotenza dei fondamentalisti. Oriana, un simbolo, una bandiera. La sua parola schietta come collante nazionale.».
Vittorio Feltri, su Libero dell’8 luglio 2005
ci siamo vergognati venerdì, 08 luglio 2005 alle ore 09:30
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«Qualora alle elezioni politiche del 2006 la sinistra conquistasse il potere statale dopo aver conquistato quello regionale, ci troveremo allora di fronte al rischio di un futuro illiberale e autoritario».
Silvio Berlusconi; 7 luglio 2005
ci siamo vergognati giovedì, 07 luglio 2005 alle ore 12:44
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«Tanto per cominciare sarà bene precisare che non abbiamo contestato Ciampi ma il suo discorso sull’euro. I giornali italiani hanno travisato il senso del nostro intervento; tutti questa mattina dicono che abbiamo preso di mira il presidente della Repubblica e questo è assolutamente falso. Non gli abbiamo affatto mancato di rispetto. La nostra opinione sull’euro è nota: la moneta unica è una iattura e noi continueremo ad essere i capofila di questa battaglia».
On. Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega Nord; 6 luglio 2005
ci siamo vergognati mercoledì, 06 luglio 2005 alle ore 18:11
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«Gli europarlamentari leghisti hanno fatto bene a contestare l'euro, ma hanno fatto male a contestare Ciampi. Il vero responsabile dei disastri dell'euro è Romano Prodi».
Roberto Maroni, ministro del Welfare; 5 luglio 2005
ci siamo vergognati martedì, 05 luglio 2005 alle ore 17:39
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«Basta con l'euro».
«Libertà, Padania, libertà».
On. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, durante il discorso del Presidente Ciampi al Parlamento Europeo. L’On. Borghezio, l’On. Salvini, che sventolava una bandiera della Padania, e l’On. Speroni sono stati espulsi dall’aula dal Presidente Joseph Borrell; Strasburgo, 5 luglio 2005
La registrazione della contestazione è visibile sul sito de "la Repubblica"
ci siamo vergognati martedì, 05 luglio 2005 alle ore 15:46
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L'anonimo vigliacco che ha imbrattato la lapide che ricorda Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta uccisi dalla mafia il 19 luglio 1992; Palermo, 4 luglio 2005 ci siamo vergognati martedì, 05 luglio 2005 alle ore 00:22 | commenti (14) | permalink
«Una cosa è chiara: è falso che si tratti di conquiste civili o di misure contro le discriminazioni odi estensione dell'uguaglianza; si tratta piuttosto del trionfo di quel laicismo che pretende di trasformare i desideri, e talvolta anche i capricci, in diritti umani».
«In Italia il pensiero laicista ha imposto un referendum al Paese contro una legge di compromesso approvata dal Parlamento su materie delicatissime come la procreazione assistita e la manipolazione degli embrioni per la ricerca medica. In quel referendum il laicismo è stato sconfitto in modo clamoroso grazie a un'alleanza niente affatto clericale tra la Chiesa, il sentimento profondo dei cittadini e una minoranza di laici non laicisti. Questa alleanza aveva tutti contro: i grandi giornali, il ceto intellettuale, attori del cinema, divi della scienza, quasi tutta l'area politica cosiddetta progressista e illuminista. Costoro hanno perso non perché gli italiani siano diventati clericali o oscurantisti o medievali, ma perché si sono ribellati all'arroganza del pensiero elitario laicista e si sono preoccupati di porre limiti all'onnipotenza della scienza in nome della tutela della vita».
Marcello Pera, presidente del Senato, riferendosi ai matrimoni gay approvati dal Parlamento spagnolo; Madrid, 4 luglio 2005
ci siamo vergognati lunedì, 04 luglio 2005 alle ore 14:32
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«Bisogna essere grati a chi, in spirito di collaborazione, ha inteso sopperire alle incapacità, non intenzionali o intenzionali, delle strutture statali che non hanno saputo prevenire la vasta penetrazione delle basi del terrorismo islamico, alle quali, anzi, la magistratura guarda con consapevole benevolenza, scarcerando terroristi o persone altamente pericolose. La debolezza poi nel contrasto dell'immigrazione clandestina, che da 10 anni ammorba il paese, sia a livello di prevenzione che di repressione, è alla fonte della richiesta di sicurezza che sale in maniera crescente dai cittadini ed è naturale che l'assenza dello Stato determini la supplenza dell'iniziativa privata».
On. Carlo Taormina (Forza Italia), riferendosi alla polizia parallela (DSSA) scoperta dalla Digos di Genova; 3 luglio 2005
ci siamo vergognati domenica, 03 luglio 2005 alle ore 23:17
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Presidente Cossiga, visto che cosa combinano i suoi gladiatori?
«Lei mi onora. I gladiatori sono patrioti. Sono fiero di averli protetti e di continuare a farlo».
Ne hanno arrestati due.
«Non è vero. Gladio, Stay Behind, era una cosa seria, concepita e realizzata in momenti serissimi. Questa sedicente polizia segreta è palesemente una frescaccia. Infatti nessuno dei due arrestati ha mai fatto parte di Stay Behind».
[...]
La sua visione di Gladio è molto contestata.
«E’ contestata da imbecilli e da uomini malati di dietrologia e di ideologia, persuasi che le cose debbono essere come loro le desiderano. I gladiatori sono sempre stati assolti. Assolti! L’ultimo è stato l’ammiraglio Martini. Assolti dal giudice Pellegrino che non aveva nulla da farsi perdonare, a differenza di quel repubblicano che voleva condannarli per ingraziarsi i comunisti... ma lasciamo perdere. Sono storie vecchie, e riguardano morti».
Sono morti anche i carabinieri di Peteano. Uccisi da una autobomba i cui inneschi, come ha provato il giudice Casson, venivano da un nascondiglio di Gladio.
«Uno dei motivi per cui ammiro Cacciari è che ci ha evitato di avere Casson sindaco di Venezia. Anche se devo confessare che ho contribuito per via indiretta a costruire la candidatura Casson, allo scopo di bruciarlo».
Sen. Francesco Cossiga, in un’intervista al Corriere della Sera; 2 luglio 2005
ci siamo vergognati sabato, 02 luglio 2005 alle ore 11:23
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«Una decisione vergognosa, scandalosa e contraria a tutti i criteri del buon senso e della vita... è la completa mortificazione dei valori naturali di una intera civiltà, europea e cristiana, a cui la cattolicissima Spagna è sempre appartenuta. Siamo alla disintegrazione, al più totale annichilimento del concetto di famiglia. I progressismi propagandistici del premier Zapatero hanno fatto fare alla Spagna un passo indietro di millenni».
Pietro Macconi, consigliere regionale della Lombardia (Alleanza Nazionale); 30 giugno 2005
ci siamo vergognati venerdì, 01 luglio 2005 alle ore 08:00
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«Quello che sta facendo in Spagna il governo Zapatero, dal divorzio lampo ai matrimoni gay con tanto di diritto all’adozione, vale a dire la distruzione della famiglia naturale, cellula primigenia e fondante della società, metta in guardia i cattolici italiani: se la sinistra torna al governo, l'infezione zapaterista, con tutta la sua devastante carica di laicismo, relativismo e nichilismo, contagerà anche il nostro Paese. Basta vedere la proposta del Pacs, altro nome, più politicamente corretto, del matrimonio gay, come ha chiarito anche il cardinal Ruini. [...] Se la legge civile contraddice la retta ragione, non è più una vera legge. Questo è proprio il caso di una norma che attribuisca all'unione fra persone dello stesso sesso le medesime garanzie giuridiche di un matrimonio. Se tutto è matrimonio, se tutto è famiglia, il matrimonio e la famiglia non esistono più. [...] La realtà non può essere piegata dalla volontà dell'uomo: nelle unioni omosessuali sono del tutto assenti gli elementi biologici e logici del matrimonio e della famiglia. Manca del tutto la dimensione coniugale, che è la forma umana delle relazioni sessuali, e la possibilità di generare figli, ancorché di educarli in un contesto di bipolarità sessuale».
Riccardo Pedrizzi, presidente della consulta etico-religiosa di An; 30 giugno 2005
ci siamo vergognati venerdì, 01 luglio 2005 alle ore 07:56
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