Ci vergognamo per loro
Vergognose citazioni di persone senza vergogna

 

«Il buon Dio creò l'uomo e la donna, e con quell'atto mise la famiglia al centro del Creato; quello che è accaduto in Spagna, con l'approvazione della legge che autorizza i matrimoni tra coppie gay, è l'ultimo atto contro Dio e contro la natura. [...] è quello che accade quando il popolo vota la sinistra e la mette al governo. [...] Il mondo inizia ad andare contro natura; personalmente continuo a stare dalla parte della natura e del buon Dio e continuerò per sempre a preferire la spagnola allo spagnolo».
 
Roberto Calderoli; ministro delle riforme; 30 giugno 2005

ci siamo vergognati giovedì, 30 giugno 2005 alle ore 17:39 | commenti (19) | permalink

 

«Stuprate Pecoraro»
 
Striscione alla festa della Lega Nord a Ponti sul Mincio; 27 giugno 2005

ci siamo vergognati giovedì, 30 giugno 2005 alle ore 17:39 | commenti (7) | permalink

 

Il sindaco di Milano ha riconosciuto di aver fatto sua una proposta di Stefania Craxi. Soddisfatta?
«Sono molto contenta e ringrazio Albertini e la giunta, perché finalmente è stato compiuto un atto di giustizia verso mio padre. Sono felice che ciò accada nella sua città, che lui ha tanto amato e che è morto con il rimpianto di non aver potuto rivedere».
 
Che cosa le piacerebbe veder scritto sulla targa che ricorda suo padre?
«Custodisco da tempo negli uffici della Fondazione Bettino Craxi una targa già incisa. E’ in marmo rosso con la scritta in oro e recita: “Dal 1964 al 1994 qui Bettino Craxi ha lavorato per il suo Paese, per la sua città”. E’ il testo di cui ho parlato da sempre, sin da quando avevo presentato la richiesta ad Albertini, in occasione del secondo anniversario della scomparsa di mio padre, morto in esilio il 19 gennaio 2000».
 
Antonio Di Pietro ha polemizzato con la decisione della giunta di Milano di ricordare la figura di Craxi.
«La sua è l’unica polemica sulla targa per mio padre, ma non sono problemi miei, semmai lo sono per chi si schiera con questa sinistra pessima e incapace di combattere la battaglia contro giustizialisti ed estremisti di ogni tipo».
 
La proposta di una targa in onore di Craxi tre anni fa non era stata accolta dalla giunta di Milano. Adesso si aspetta altre iniziative per ricordare suo padre?
«Spero che decidano presto di intitolargli una strada o una piazza. Provocatoriamente propongo corso Magenta, la sede della federazione milanese del PSI, anche perché così non si farebbe uno sgarbo a nessuno... Ma andrebbe benissimo anche un altro luogo. Certo sarebbe bello se avesse un suo significato simbolico».
 
Stefania Craxi, in un’intervista a “il Giornale” del 29 giugno 2005

ci siamo vergognati giovedì, 30 giugno 2005 alle ore 16:53 | commenti (9) | permalink

 

«E' vero: viviamo in un paese senza merito. E' per questo che mi sono impegnata a introdurre il merito e la qualità, in precedenza volutamente ignorati. [...] La scuola senza merito e, aggiungo, l'università senza merito, la ricerca senza merito, sono la pesante eredità lasciata dal governo precedente».
 
Letizia Moratti, ministro dell’istruzione; 26 giugno 2005

ci siamo vergognati martedì, 28 giugno 2005 alle ore 21:23 | commenti (8) | permalink

 

«Ma quale gulag di stampo sovietico, i carcerati di Guantanamo non si devono lamentare, li facciamo vivere ai tropici. [...] Sono ai tropici, sono nutriti bene e hanno tutto quello che vogliono. Si trovano in installazioni nuove per le quali abbiamo speso un mucchio di denaro. Vengono trattati benissimo».
 
Dick Cheney, vicepresidente degli Stati Uniti, in un’intervista alla CNN; 23 giugno 2005

ci siamo vergognati venerdì, 24 giugno 2005 alle ore 16:19 | commenti (9) | permalink

 

«Sono venuto molto volentieri, ma per quanto mi riguarda questa è l'ultima manifestazione senza bastoni. [...] Cominciamo a dare segnali, e un bel segnale è una scarica di legnate; controlliamoli noi con delle ronde questi posti, e siccome sono luoghi impervi appoggiamoci a sostanziosi bastoni.»
 
Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega, in occasione della manifestazione organizzata dal Carroccio; Bologna, 23 giugno 2005

ci siamo vergognati venerdì, 24 giugno 2005 alle ore 12:11 | commenti (9) | permalink

 

«Con la prima prova dell’esame di maturità, il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti ha dimostrato saggezza nella scelta degli argomenti per il tema di italiano. Gli studenti si sono trovati infatti argomenti attuali e non banali».
«Ci preme sottolineare l’importanza di due temi su tutti: innanzitutto l’Europa e gli Usa come elementi della civiltà occidentale e la figura del fisico Einstein. Scelte che rendono omaggio al genio del fisico tedesco a un secolo di distanza dalle sue scoperte straordinarie e ai valori della civiltà occidentale. Gli studenti hanno avuto la reale possibilità di scegliere fra una gamma vasta e oculata di argomenti. La scelta di riproporre Dante è stata sicuramente importante. La Divina Commedia è una grande summa del medioevo, ma anche e soprattutto un viaggio nell’umanità, ancora capace di parlare alla nostra sensibilità giovanile. Vogliamo inoltre esprimere il nostro disappunto per le polemiche pretestuose portate avanti da certa sinistra studentesca nei confronti del ministro Moratti per delle presunte fughe di notizie sulle tematiche della prova odierna. Da parte nostra ribadiamo la fiducia e il sostegno nell’operato del ministro, promuovendo a pieni voti le sue scelte».

Tommaso Villa, coordinatore di Forza Italia Giovani Firenze e Duccio Di Leo, responsabile universitario di Forza Italia, 22 giugno 2005

ci siamo vergognati giovedì, 23 giugno 2005 alle ore 10:42 | commenti (5) | permalink

 

«Quando Fassino parla di un "welfare ridotto all’osso" e di "darwinismo sociale" a proposito degli effetti delle politiche del Governo mente spudoratamente con riferimento agli inoppugnabili dati sulla spesa pubblica e bene evidenzia tutta la sua abissale distanza dalle politiche sociali di Tony Blair».
«Egli fa leva sui sentimenti di insicurezza propri della complessa transizione che stiamo attraversando, per rimuovere o confondere la memoria delle maggiori protezioni offerte da questo Governo. Dall’integrazione al vecchio milione di lire delle pensioni più povere, all’ampliamento dell’area della non tassazione, all’aumento dell’indennità di disoccupazione, allo sviluppo dei servizi ai disoccupati, il Governo ha lavorato per sostenere l’area del bisogno, in primo luogo attraverso il lavoro regolare. Ha peraltro ragione Fassino quando si rivolge alle Regioni. Lo faccia a partire dalla "sua" Campania, ove le condizioni di larga parte dell’economia e della società costituiscono la prova inoppugnabile del fallimento delle politiche sociali di una sinistra di radice comunista che sa solo buttare i soldi all’aria con gli lsu e con il reddito minimo garantito».

Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare , 22 giugno 2005

ci siamo vergognati giovedì, 23 giugno 2005 alle ore 10:39 | commenti (1) | permalink

 

«Quando abbiamo assunto la responsabilità del governo non c'era nessuno che si sarebbe giocato un soldo sulla possibilità che un'agenzia ormai assegnata alla Finlandia, potesse cambiare indirizzo e venire in Italia».

«Ebbi a fare anche la corte alla presidente della Finlandia. Quando ci si impegna per raggiungere un obiettivo tutti i mezzi sono buoni. Esercitai le mie arti da playboy ormai lontane nel tempo e rivolsi alla presidente finlandese le mie amorevoli cure».

Silvio Berlusconi, inaugurando l'Agenzia alimentare a Parma, 21 giugno 2005

ci siamo vergognati martedì, 21 giugno 2005 alle ore 13:08 | commenti (11) | permalink

 

«Davanti a delitti così aberranti, come le violenze sessuali degli ultimi giorni, l'unica legge che può valere è quella del taglione: così come in altri Paesi, credo sia necessario introdurre come pena la castrazione chimica per i reati sessuali».

«Personalmente penso che la castrazione chirurgica sia la più idonea da un punto di vista della prevenzione, ma anche quella chimica, anche se non irreversibile, consente di mettere queste bestie in condizioni di non offendere».

Roberto Calderoli, ministro per le riforme, 21 giugno 2005, dopo che è stata diffusa la notizia che dello stupro ai danni di una minorenne, avvenuto sabato a Bologna, sono accusati due cittadini marocchini

ci siamo vergognati martedì, 21 giugno 2005 alle ore 12:54 | commenti (32) | permalink

 

«Sapevo che sarebbe fallita l'Europa, noi abbiamo lottato per le nostre imprese, per difenderle dalla concorrenza asiatica. Noi abbiamo lottato contro l'Europa che voleva la pedofilia e abbiamo vinto».
 
Umberto Bossi; Pontida, 19 giugno 2005

ci siamo vergognati lunedì, 20 giugno 2005 alle ore 08:17 | commenti (9) | permalink

 

«Mi avvalgo della facoltà di non rispondere».
 
Salvatore Cuffaro, Governatore della Regione Sicilia, ai Magistrati che lo avevano convocato per rispondere ad alcune domande relative al procedimento "Talpe in Procura", nel quale il presidente di Regione risulta imputato; 18 giugno 2005

ci siamo vergognati domenica, 19 giugno 2005 alle ore 08:53 | commenti (2) | permalink

 

Prima pagina di Libero del 17 giugno 2005

ci siamo vergognati venerdì, 17 giugno 2005 alle ore 16:39 | commenti (32) | permalink

 

«I procedimenti lumaca sono dovuti spesso alle maternità dei Giudici donna, che allungano notevolmente i tempi».
 
Sen. Roberto Centaro (Forza Italia), presidente della Commissione parlamentare antimafia; 15 giugno 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 15 giugno 2005 alle ore 18:09 | commenti (16) | permalink

 

«Il ricorso alla Consulta potrebbe avere effetti devastanti, altro che la nostra riforma della Costituzione...».
«Avremo un capo dello stato con poteri enormi, che neanche il presidente degli Stati Uniti ha. Quando ci si mette a giocare con la Costituzione si può dar vita alla famosa eterogenesi dei fini».
«Questo problema va al di la della questione della grazia o la Corte Costituzionale fa una acrobazia totale o non riesco a capire come è possibile estrapolare il potere di grazia dall'art. 87».

Roberto Castelli, Ministro della giustizia, 15 giugno 2005, a proposito del conflitto tra poteri sollevato dal Presidente della Repubblica davanti alla Corte costituzionale

ci siamo vergognati mercoledì, 15 giugno 2005 alle ore 17:08 | commenti (7) | permalink

 

«Si può cominciare ad aprire una riflessione sulla Legge 194; vedo, e sono certo di non essere il solo, una forte ripresa di quei principi e valori che sono a fondamento della religione cattolica e che sono poi alla base del nostro vivere civile. E non escludo affatto che, senza barricate tra Guelfi e Ghibellini, si possa riaprire una riflessione e vedere anche lì se tutto ha funzionato bene, se è possibile spingere verso soluzioni più idonee a oggi».
 
Sen. Enrico La Loggia (Forza Italia), nel corso di un'intervista al quotidiano La Stampa; 14 giugno 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 15 giugno 2005 alle ore 10:24 | commenti (6) | permalink

 

"abbiamo l'assoluta certezza che i moderati in Italia, e le persone di buon senso, sono la maggioranza. Siamo, quindi, la maggioranza del paese"

Silvio Berlusconi - commentando il risultato del referendum

ci siamo vergognati martedì, 14 giugno 2005 alle ore 12:36 | commenti (10) | permalink

 

«Non sono intervenuto nel dibattito e nel voto per non dividere il paese su un problema di coscienza e non voglio fare commenti neppure ora, dopo che gli elettori hanno dimostrato di saper giudicare in maniera indipendente».

Silvio Berlusconi, 13 giugno 2005

ci siamo vergognati martedì, 14 giugno 2005 alle ore 00:03 | commenti (11) | permalink

 

«Sono rimasto positivamente colpito dalla maturità del popolo italiano».
 
Card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza Episcopale Italiana; 13 giugno 2005

ci siamo vergognati lunedì, 13 giugno 2005 alle ore 20:10 | commenti (9) | permalink

 

Prima pagina de "La Padania" dell' 11 giugno 2005

ci siamo vergognati sabato, 11 giugno 2005 alle ore 11:41 | commenti (15) | permalink

 

«Nel segreto dell’urna Dio e l’embrione soppresso ci vedono, i referendari no. Non conosco il diritto canonico, ma non vi è dubbio che l’ipotesi di scomunica sia tutt’altro che peregrina».
 
Roberto Calderoli, ministro delle Riforme; 9 giugno 2005

ci siamo vergognati sabato, 11 giugno 2005 alle ore 09:18 | commenti (12) | permalink

 

«La dichiarazione di Prodi sul rischio della modifica del rating è volutamente irresponsabile e conferma che egli, a livello di Unione europea e in Italia, gioca al tanto peggio tanto meglio».
«Prodi e il centrosinistra devono dire qual'è la loro linea alternativa di politica economica, visto che per un verso si stracciano le vesti per lo sforamento del 3%, ma nel contempo in Italia su ogni problema sostengono proposte fondate sull'aumento della spesa pubblica. Si tratta di una contraddizione che rende non credibile il loro attacco e ancor meno credibile la loro alternativa di governo».

Fabrizio Cicchitto, Vicecoordinatore di Forza Italia, 9 giugno 2005 (l'apostrofo di "qual'è" lo trovate, come la frase riportata, sul sito di Forza Italia)

ci siamo vergognati venerdì, 10 giugno 2005 alle ore 09:14 | commenti (4) | permalink

 

«Per salvare l'Europa, bisogna sospendere Prodi».
«C'è una classe dirigente che ha sbagliato, che deve riconoscere i propri errori e andare a casa. Prodi ha detto di avere due meriti: l'allargamento e la Costituzione europea. E proprio su questo è stato fulminato dal popolo francese. I referendum in Francia e Olanda sono stati popolari, non di destra o sinistra. Ci vuole un'altra Europa più popolare e più vicina al reale».
«Nel centrosinistra, la cosa più grave non è che Prodi non sia a capo di nessun partito, ma che sia scelto proprio perché non ha partito. Lo usano, per poi farlo fuori alla prima occasione, solo per vincere le elezioni».

Giulio Tremonti, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e di Forza Italia, Omnibus su La7, 9 giugno 2005

ci siamo vergognati venerdì, 10 giugno 2005 alle ore 09:09 | commenti (1) | permalink

 

«Non vogliamo forzare le coscienze ma soltanto illuminarle; non siamo contro nessuno... ma per la vita umana nascente».
«Questa sera sento in particolare il bisogno di ringraziare ciascuno di voi per quel che state facendo in rapporto al referendum e alla scelta consapevole del non voto. Noi lavoriamo sia per i figli che hanno diritto a conoscere i propri genitori, sia per le donne e gli uomini di oggi e di domani, che devono sempre essere considerati e trattati come persone e non come prodotto di laboratorio o oggetto di sperimentazione».
«la fede cristiana non è affatto ostile al corpo e alla sessualità, ma al contrario ci aiuta a scoprire pienamente il loro genuino valore».

Card. Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, 9 giugno 2005

ci siamo vergognati giovedì, 09 giugno 2005 alle ore 21:21 | commenti (8) | permalink

 

Reazioni di alcuni esponenti di Alleanza Nazionale alle dichiarazioni del Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini che ha definito "diseducativi" gli inviti a non votare. Ricordiamo che Alleanza Nazionale non ha preso ufficialmente una posizione per l'astensione o per il voto ma ha lasciato libertà di coscienza ai suoi iscritti e simpatizzanti.

«Mi sembra evidente che ormai o Fini lascia An o An lascia Fini».

(Publio Fiori, 8 giugno 2005)

«È necessaria una netta presa di posizione. Come da parte nostra c'è sempre stato rispetto per le posizioni del vice presidente del Consiglio, così pretendiamo un rispetto non di maniera per le posizioni di chi si è schierato sul fronte dell'astensionismo attivo. Termini come "diseducativo" e "deresponsabilizzazione", indirizzati agli esponenti politici che hanno scelto per l'astensione, non possono essere accettabili».

(Gianni Alemanno, Ministro delle politiche agricole, 8 giugno 2005)

«Sforzandomi di superare lo sconcerto provocato dalle sue parole, accenno a qualche considerazione politica, poichè il merito degli argomenti da lui portati per i tre sì è il riassunto delle tesi dei referendari, senza contributi di novità».

(Alfredo Mantovano, sottosegretario all'interno, 8 giugno 2005)

«Siamo realmente sconcertati dalle parole usate da Fini. Il movimento giovanile di An si è schierato ufficialmente e compattamente per l'astensione e non riteniamo per questo di svolgere un ruolo diseducativo o di deresponsabilizzazione verso i cittadini italiani. Azione giovani si è messa a capo di un comitato per l'astensione attiva. Non possiamo accettare che il presidente del nostro partito giudichi tutto questo con parole liquidatorie da cui trasuda l'accusa di opportunismo».

(Carlo Fidanza, Vicepresidente di Azione giovani, 8 giugno 2005)

ci siamo vergognati giovedì, 09 giugno 2005 alle ore 08:21 | commenti (4) | permalink

 

«Avevo già detto in un'altra occasione che un certo uso della tv pubblica non è concepibile... Lo avevo detto e sono convinto ancora oggi di avere ragione».
 
Silvio Berlusconi, riferendosi ad Enzo Biagi; 7 giugno 2005

ci siamo vergognati martedì, 07 giugno 2005 alle ore 16:32 | commenti (5) | permalink

 

«Stiamo studiando con economisti e esperti di diritto europeo come muoverci. Non c'è solo l'ipotesi di tornare alla lira. Stiamo pensando anche alla doppia circolazione. E poi Pagliarini e Giorgietti partiranno per gli Stati Uniti. Il loro non sarà un viaggio di piacere. Vanno a studiare la sessione di bilancio federale. Potremmo anche immaginare una nuova moneta, chiamiamola la lira con la elle maiuscola, collegata al dollaro.»
 
(Riferendosi alla procedura per deficit eccessivo, avviata dalla Commissione Europea contro l’Italia) «Ma quale verdetto! Dei verdetti di Bruxelles non me ne frega nulla. Sono solo carta straccia dopo i verdetti popolari francese e olandese. Ma facciano le valigie e se ne vadano, questi signori.»
 
Roberto Calderoli, ministro delle Riforme; 5 giugno 2005

ci siamo vergognati lunedì, 06 giugno 2005 alle ore 08:43 | commenti (8) | permalink

 

«Ad Oriana Fallacci sarà evitata la condanna perché sicuramente prima che venga condannata sarà cambiato il reato d'opinione e quindi cadrà l'accusa. Oriana Fallaci è stata processata in Francia. Io personalmente le ho evitato un processo in Svizzera, ma non sono riuscito ad evitarglielo in Italia. Garantisco però che, anche attraverso la mobilitazione, ne eviteremo la condanna»
 
Roberto Castelli, ministro della Giustizia, riguardo ad Oriana Fallaci, sotto processo a Bergamo per vilipendio della religione musulmana; 4 giugno 2005

ci siamo vergognati domenica, 05 giugno 2005 alle ore 21:36 | commenti (11) | permalink

 

«Milano nella sua storia ha visto di tutto, sia in bello che in brutto, ma la schifezza di utilizzare dei bambini innocenti per sostenere le proprie perversioni, come sta avvenendo nel corteo del Gay pride gli mancava. Credo che oggi si sia veramente toccato il fondo; i bambini nati in coppie lesbiche da fecondazione eterologa che vengono fatti sfilare in questo corteo gridano vendetta a Dio».
 
Roberto Calderoli, ministro per le Riforme; 5 giugno 2005

ci siamo vergognati domenica, 05 giugno 2005 alle ore 21:31 | commenti (7) | permalink

 

«Ciampi è uno di quelli che ha spinto perché il nostro Paese entrasse a tutti i costi nell'euro. Oggi è dura accettare una sconfitta, che però va accettata. […] La maggiore difficoltà che abbiamo sul debito pubblico, è un'eredità che ci hanno lasciato i premier e i ministri dell'economia del passato, e soprattutto chi ha svolto entrambi i ruoli.»
 
Roberto Calderoli, ministro per le Riforme; 3 giugno 2005

ci siamo vergognati domenica, 05 giugno 2005 alle ore 21:06 | commenti (3) | permalink