Ci vergognamo per loro
Vergognose citazioni di persone senza vergogna

 

Ministro Gasparri, Berlusconi ha detto che l'iter legislativo già è piuttosto lungo, ci vuole anche la controfirma del Capo dello Stato, e “occorre che le sirene della sinistra non siano ascoltate dal Presidente della Repubblica”...

«E che c'è di male? Ciampi è come la televisione in bianco e nero, Berlusconi come quella a colori. Sono belle tutte e due, naturalmente. Ma quella a colori è meglio. Nel nostro ordinamento il Capo dello Stato è un garante delle regole, un'alta figura morale, un papà della Repubblica, un signore che bacia bambini e poi qualche volta dà anche giudizi sull' economia, la vita del Paese e quant'altro.

Il presidente del Consiglio, invece, governa, è alle prese con problemi tutti i giorni. Per questo io sono presidenzialista: vorrei vedere un capo dello Stato nella pienezza dei poteri, che viene eletto dal popolo e si assume delle responsabilità».

[…]

Ministro, Francia e Germania hanno un debito pubblico che la metà del nostro...

«E chi lo ha accumulato quel debito pubblico? Prodi, Ciampi, Amato, Cirino Pomicino, Craxi, Goria... Mica noi».

Intervista a Maurizio Gasparri, ministro delle comunicazioni, su La Stampa del 27 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 28 febbraio 2005 alle ore 19:56 | commenti (8) | permalink

 

«Utile rammentare che la sinistra italiana, parte della destra italiana, parte dei cattolici italiani sta apertamente con i palestinesi, con i kamikaze, col terrorismo. Forse odia le stragi però ama gli stragisti. [...] Americani e iracheni (60 per cento) si affannano per mettere in piedi uno Stato democratico; decapitatori, resistenti e fondamentalisti di ogni risma si affannano invece per abbatterlo. La sinistra del Manifesto (e simpatizzanti) con chi è schierata? Con i nemici della democrazia. E’ scesa in piazza contro gli statunitensi come se i rapitori di Giuliana Sgrena fossero militari Usa e non banditi eredi di Saddam. Apprendiamo che i colleghi del quotidiano comunista organizzano uno sciopero della fame allo scopo di liberare l’inviata. E chi dovrebbe liberarla se non la fazione irachena cui hanno sempre garantito appoggio? Roba vostra, compagni. Problemi vostri. Che però risolverà Berlusconi con la certezza di avere in cambio una sequela di insulti».

Vittorio Feltri su Libero del 27 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 28 febbraio 2005 alle ore 15:15 | commenti (8) | permalink

 

 

«Berlusconi per la prima volta dal 2001 ha dato un pizzicotto a Ciampi. Ha detto: «Per entrare in vigore è necessario che le leggi siano firmate dal Capo dello Stato e che le sirene della sinistra non siano ascoltate dal Presidente della Repubblica». Le sirene adulano, lusingano, tentano Ulisse proponendo godurie. Da che cosa è tentato Ciampi? Quale promessa di Bengodi stanno facendo balenare al Grande Livornese i sirenetti del giro di Prodi, Fassino e Bertinotti? Un attimo di pazienza e riveliamo il giochetto adulatorio. Accontentiamoci delle conseguenze temute dal Berlusca. Entriamo nella sua testa. Nell'Odissea le creature canterine vogliono indurre l'eroe a tradire la sua missione. Per metafora: a non essere più arbitro, ma alleato politico di quelli che in fondo sono da sempre i suoi compagni di strada. Ciampi viene da lì. Partigiano azionista, iscritto alla Cgil, premier di centrosinistra e poi ministro del Tesoro dell'Ulivo».

Renato Farina su Libero del 27 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 27 febbraio 2005 alle ore 15:27 | commenti (6) | permalink

 

«La nota ufficiale del Quirinale, in cui fra l'altro si dice che il Presidente della Repubblica non presta ascolto a suggestioni, suggerimenti o critiche gratuite da qualsiasi fonte provengano, è una contraddizione nei termini, perché rappresenta una risposta proprio alle considerazioni provenienti da esponenti del governo. […] Le parole di ieri del Presidente del Consiglio, per quella che è la mia valutazione, non rappresentano delle critiche ma un debito, convinto e dettagliato timore che, legittimamente, il premier esprime a fronte, non tanto di sirene, ma dell'azione di balenotteri, squali e orche della sinistra che, in maniera spudorata, cercano di tirare ed utilizzare il Capo dello Stato a proprio uso e consumo politico. […] Il segnalare questo timore non può che rappresentare un legittimo contrappeso alle improvvide e illegittime ingerenze che la sinistra tenta di esercitare nei confronti del Presidente della Repubblica».

Roberto Calderoli, ministro per le riforme; 27 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 27 febbraio 2005 alle ore 14:49 | commenti (1) | permalink

 

«Per entrare in vigore è necessario che le leggi siano firmate dal Capo dello Stato e che le sirene della sinistra non siano ascoltate dal Presidente della Repubblica».

Silvio Berlusconi; 26 febbraio 2005 

ci siamo vergognati domenica, 27 febbraio 2005 alle ore 11:28 | commenti (1) | permalink

 

«Per chi vota con la mano destra qui c’è il presidente Francesco Storace; per chi vota con la sinistra gli do io un cazzotto. [...] Sono un uomo di destra, che male c’è? In famiglia ho anche politici di spicco in Forza Italia.»

Mons. Giuseppe Matarrese, vescovo di Frascati, nel corso di un convegno dei missionari italiani nel mondo; 23 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 25 febbraio 2005 alle ore 13:37 | commenti (8) | permalink

 

«Quello che ci consola è che lo Stato ha un patrimonio che è pari al 150% del suo debito: quindi siamo “in bonis”. E gli italiani sono ancora più “in bonis”, perché hanno una ricchezza considerata 8 volte il Pil. [L’Italia] è in vetta all'Europa come popolo che gode di benessere elevato».

Silvio Berlusconi; 23 febbraio 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 23 febbraio 2005 alle ore 18:51 | commenti (15) | permalink

 

«Dietrofront, colleghi. Anche se poi vi sequestrano, tocca al governo liberarvi e tocca agli italiani pagare il riscatto. Se lo ficchino in testa i bamba riuniti sabato in corteo a Roma al grido di "ridateci Giuliana".»

Vittorio Feltri su Libero del 22 febbraio 2005

ci siamo vergognati martedì, 22 febbraio 2005 alle ore 11:02 | commenti (11) | permalink

 

 Rosi Bindi «non è neppure una donna».

Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio, 21 febbraio 2005

ci siamo vergognati martedì, 22 febbraio 2005 alle ore 00:12 | commenti (14) | permalink

 

«Romano Prodi guida la manifestazione. È là fra migliaia di bandiere rosse e capisci che gode. Lo capisci dalla sua espressione. Romano prova un piacere immenso a fare il capo dei compagni. È lì accanto ai marxisti, ai leninisti, ai comunisti bertinottiani, no global, pacifisti e similari. È in mostra. Si pavoneggia. Si fa notare. La tivù lo inquadra e lo intervista. Prodi però in piazza ci rimane poco, dodici minuti. Giusto il tempo per ottenere dai media un po' di attenzione, qualche titolo, una diretta. Poi corre via. Vola in Campania dove cambia maschera. Bravo e svelto come Fregoli, si toglie la "divisa" da compagno e indossa quella da democr istiano per sedurre i vecchi nostalgici napoletani della Dc. Voltafaccia straordinario. Si rivolge ai cattolici col tono melenso del parroco. Il suo discorso è ispirato. Afferma: sono io il depositario della tradizione democratico cristiana. E sorride beato davanti a una folla di baciapile. Allora ti chiedi. Ma chi è quest'uomo? Un amico di Andreotti del cui governo egli fece parte in veste di ministro dell'Industria o un opportunista disposto a coricarsi coi comunisti pur di fare il Duce del centrosinistra? Forse egli è soltanto una mortadella buona per ogni palato».

Vittorio Feltri su Libero del 20 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 20 febbraio 2005 alle ore 15:03 | commenti (11) | permalink

 

 

«A chi serve manifestare per la liberazione di Giuliana? Sicuramente ai terroristi che l'hanno rapita e che tra l'altro manco lo sapranno Più che fiaccolate servono dollari. E a quelli ci penserà l'odiato premier che oggi si prenderà una bordata di insulti dai geni del pacifismo Oggi loro sfilano. Loro vogliono manifestare solidarietà per Giuliana Sgrena, povera donna nelle mani sporche dei guerriglieri-terroristifondamentalisti-banditisequestratori-tagliagole. Loro sono convinti che gli aguzzini della signora inviata dal Manifesto in fondo siano brave persone costrette a diventare bastardi per colpa di quel porco di un Bush, porco lui e il suo amico Berlusconi da Arcore. Loro in pratica non ce l'hanno mica con i carcerieri, figuriamoci, forti come sono e anche un po' resistenti, eroi che si battono contro i gendarmi del mondo, gli americanazzi pieni di hamburger e patate fritte. Loro, gli sfilatini, gli sfilacciati, sfilano per gridare alla luna. Bau bau. Abbasso la guerra (qual è l'alternativa?). Della democrazia chissenefrega. Abbasso l'Occidente grasso e opulento. Viva le barbe. Loro si illudono che se mandi in piazza duemila noglobal casinari, tremila cattocomunisti francescani, quattromila diessini colla bandiera iridata e alcuni striscioni in cui si dà del boia al Cavaliere, quelli là che tengono prigioniera la Sgrena si commuovono e poi la lasciano tornare a casa, magari con una scatola di cioccolatini sottobraccio, un Corano e un paio di veli coi quali "ripararsi la testa", e comincia la festa».

Vittorio Feltri su Libero del 19 febbraio 2005

ci siamo vergognati sabato, 19 febbraio 2005 alle ore 19:24 | commenti (16) | permalink

 

«L’Unione va in fabbrica, dopo essere scesa dal pullman e dal treno. Può essere indicativo che si scelga un dimesso opificio per una dimessa elaborazione programmatica che evidentemente ha bisogno di aggiustamenti non solo politici, ma data la sede, anche tecnici. Naturalmente per Prodi quest’arrivo in fabbrica può essere una novità anche esistenziale. Dagli uffici dorati dell’IRI a quelli ovattati di Bruxelles, il ritorno a sedi più consone ai metalmeccanici che ai grandi burocratici di stato, può dare quel bagno di umiltà proletaria per cui la strana coppia Prodi-Bertinotti sente l’irresistibile  richiamo».

Alfredo Biondi, Vice Presidente della Camera dei Deputati e Presidente del Consiglio Nazionale di Forza Italia; 17 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 18 febbraio 2005 alle ore 23:32 | commenti (3) | permalink

 

«Non ci saremo non per Il Manifesto ma per Prodi che ha votato contro la missione in Iraq».

Sandro Bondi, Forza Italia, a proposito della manifestazione di sabato 19 febbraio per la liberazione di Giuliana Sgrena, 17 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 18 febbraio 2005 alle ore 09:37 | commenti (9) | permalink

 

«Chiedo scusa al presidente Chirac per l’indelicatezza compiuta verso di lui da un “politiconzolo” come Prodi. […] Ciò in cui spero è che si sia trattato del fraintendimento di alcune parole incaute riferite alla stampa sul suo colloquio da Romano Prodi che non sempre ben capisce ciò che gli viene detto».

Sen. Francesco Cossiga, riferendosi al colloquio tra Chirac e Prodi sulla situazione irachena; 16 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 17 febbraio 2005 alle ore 23:39 | commenti (5) | permalink

 

«Siamo perciò costretti a tutelare da soli gli interessi essenziali del nostro Paese. Ci hanno costretti a tutelare gli interessi essenziali perché l’antiamericanismo che aveva caratterizzato il Partito comunista filosovietico è la parte di antiamericanismo di quella parte del popolo della pace che ha manifestato in questi giorni in accordo con Bertinotti e che lo stesso Bertinotti rappresenta. […] Vi rendete conto che la nostra presenza ha consentito la più forte partecipazione al voto del popolo iracheno, che non ne poteva più degli attentati. Ai quali non dico che voi eravate, per così dire, vicini, ma ai quali evidentemente cercavate di dar voce. […] Questo comportamento il presidente Prodi non si limita a tenerlo in Italia, ma lo porta, da accattone, in Europa, ed è cosa gravissima. Ripeto: lo porta, da accattone, in Europa. Lo porta da accattone in Europa, in quella parte d’Europa che lui ritiene sua amica. È una vergogna! Non è mai capitato che un esponente politico italiano parlasse male dell’Italia fuori dall’Italia. Prodi fa questo e noi non permetteremo a Prodi di essere, ancora una volta, il Primo Ministro dell’Italia. Sia chiaro una volta per tutte che nella cosiddetta fabbrica del programma porteremo una foglia di edera perché copra la sua vergogna».

Sen. Francesco D’Onofrio (UDC), nel corso della sua dichiarazione di voto al Senato sulla proroga della partecipazione italiana alla missione in Iraq; 16 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 17 febbraio 2005 alle ore 15:59 | commenti (3) | permalink

 

«Il no che il presidente "Prodinotti" ha imposto allo schieramento di centro-sinistra ci appare francamente privo di senso. Abbiamo grande rispetto per le posizioni dell'onorevole Bertinotti, sappiamo che egli non è l'erede della tradizione stalinista, ma si richiama piuttosto al filone libertario degli spartachisti. Ma il rispetto non ci esime dal dire che le sue posizioni, nella misura in cui egemonizzano, grazie all'avallo dell’onorevole Prodi, lo schieramento di opposizione, piegando "i rametti" riformisti, non vi rendono credibili come sinistra di Governo».

Sen. Antonio Del Pennino (PRI), nel corso della sua dichiarazione di voto al Senato sulla proroga della partecipazione italiana alla missione in Iraq; 16 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 17 febbraio 2005 alle ore 12:21 | commenti (1) | permalink

 

«L'hanno ridotta a uno straccio.

Gli eroici e coraggiosi resistenti iracheni tanto cari alla sinistra mostrano la prigioniera Giuliana Sgrena.

Prodi e la sua Unione si inchinano al volere dei terroristi e votano per il ritiro dell'Italia».

Prima pagina di Libero del 17 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 17 febbraio 2005 alle ore 12:13 | commenti (5) | permalink

 

«L'evento atmosferico è stato preso a pretesto per una critica al Governo e poi siete stati proprio voi dell'opposizione a causare ciò di cui oggi vi lamentate; il Governo è stato costretto a fare i conti con i ritardi del passato. Avete causato l'arretratezza delle infrastrutture in nome di un falso ambientalismo. Tutti gli italiani sono consapevoli che voi dell'opposizione vi siete disinteressati dello sviluppo infrastrutturale del Paese. E se ve ne foste interessati sarebbe stato anche peggio, perché avreste dimostrato la vostra incapacità».

Silvio Berlusconi, riferendosi al blocco dell’autostrada A3 a causa della neve a fine gennaio; 16 febbraio 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 16 febbraio 2005 alle ore 23:38 | commenti (6) | permalink

 

«I leghisti non hanno mai fatto male a nessuno, a differenza della sinistra che nel corso della sua storia ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue in molte parti del mondo, se io posso tranquillamente affermare di non avere scheletri nell'armadio lo stesso non può dire la sinistra, che nei propri armadi ha interi cimiteri».

Roberto Castelli, ministro della Giustizia; 16 febbraio 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 16 febbraio 2005 alle ore 15:58 | commenti (3) | permalink

 

«Prodi nega i soldi per liberare Giuliana».

Titolo di Libero del 16 febbraio 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 16 febbraio 2005 alle ore 15:53 | commenti (2) | permalink

 

«Berlusconi si conferma in Tv il leader più amato dagli italiani e strapazza tutti i concorrenti che hanno partecipato al ciclo di trasmissioni “Conferenza stampa”. Ieri sera, oltre la mezzanotte, in un programma della durata di circa cinquanta minuti, il Presidente del consiglio è stato seguito da 1.255.000 telespettatori, pari a uno share del 18,46%. Il leader di Forza Italia ha avuto un incremento percentuale di 9 punti rispetto al dato iniziale e ha battuto di 5 punti Piero Fassino impegnato nell’appuntamento precedente di “Conferenza stampa”. Il risultato conferma la capacità di Berlusconi di avvicinare la gente alla politica, perché la politica di Berlusconi è fatta di cose concrete, di lavoro costante e continuato al servizio dei cittadini, di miglioramento del sistema Paese».

Elisabetta Gardini, Portavoce del Coordinamento nazionale di Forza Italia; 15 febbraio 2005

ci siamo vergognati martedì, 15 febbraio 2005 alle ore 18:15 | commenti (5) | permalink

 

«In questi giorni di malattia, sono rimasto a casa e ho guardato molto la tv: sono rimasto sconvolto da come in tutti i talk show ci siano esponenti della sinistra che dicono le stesse cose. E cioè che il governo ha fallito, che non abbiamo tagliato le tasse, che non ci sono nuove opere pubbliche. Sono calunnie che mi hanno lasciato sconvolto. […] Alla Rai l'85% dei giornalisti sono iscritti a sindacati di sinistra; l'informazione è tutta contro il governo e la sua politica. Gli avversari ribaltano la realtà, invece, dicendo che tutta l'informazione e nelle mani di un solo uomo. […] Immaginare anche lontanamente che possa avere paura di confrontarmi con qualunque interlocutore, è veramente non sapere chi sono io. Non è assolutamente possibile incontrarsi con persone che ti hanno insultato, calunniato, demonizzato. Prima questi signori devono chiedere scusa di tutto ciò che hanno detto. Poi ci sarà la possibilità di un confronto civile. […] Fassino ha un elenco enorme di insulti rivolti a me. […] Non è vero che io ho impostato sull'anticomunismo la campagna elettorale. Io non dico che la sinistra era il regno del male, ma non è colpa nostra se l'opposizione ha scelto nella sua storia sempre la parte sbagliata. […] I Ds sono diretta emanazione del Pci di cui ha ereditato i dirigenti, nell'Unione sovietica, c'è un partito che si chiama orgogliosamente Comunisti italiani e un altro che il comunismo vuole rifondare. E poi Prodi chiama la platea dei Ds “cari compagni e compagne”. E io non posso fare una battuta di spirito sull'Unione Sovietica? […] Abbiamo lasciato nelle tasche degli italiani qualcosa come 30 mila miliardi delle vecchie lire e ci apprestiamo ad avviare una riduzione della pressione fiscale di altri 24 mila miliardi».

Silvio Berlusconi, nel corso della trasmissione “Conferenza Stampa” condotta da Anna La Rosa; 14 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 14 febbraio 2005 alle ore 19:36 | commenti (11) | permalink

 

«Il centrosinistra usa la tecnica del fuoco preventivo: si scandalizza perché un'intervista telefonica del premier è stata ripresa da tutti i mass-media, ma si dimentica che la scorsa settimana i loro leader sono sempre stati in tv. [...] Un po’ di ironia e di senso della misura non farebbe male. Sfido la sinistra a dirmi quando e quante volte negli ultimi mesi il premier è apparso in trasmissione come Porta a Porta, Primo piano, Ballarò o Punto e a capo. Berlusconi ha rifiutato tanti inviti perché preferisce governare piuttosto che apparire».

Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in un’intervista a “Quotidiano Nazionale” del 14 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 14 febbraio 2005 alle ore 19:36 | commenti (1) | permalink

 

«Vogliamo una Padania bianca e cristiana. A Milano, Torino e Bologna ci sono dei bubboni che bisogna incidere perché c’è dello sporco. E poi ci diamo una bella disinfettata noi».

Riguardo alle “ronde padane”: «Volevamo iniziare stasera, non ce l’abbiamo fatta. Ma è questione di giorni: chiuderemo la moschea di viale Jenner a Milano, la marea padana si estende».

«I giudici che liberano i terroristi sono facce di merda».

Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega Nord; Bologna, 11 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 14 febbraio 2005 alle ore 12:46 | commenti (3) | permalink

 

 «Nessuno si deve più permettere di avvicinarsi a qualcuno di noi! La prossima volta che qualcuno si avvicina ad un padano, fosse solo per guardarlo, non aspetteremo la legge! Saranno i calci in culo a fare giustizia! Iniziamo a difenderci da soli!».

Matteo Salvini, Lega Nord, durante il discorso tenuto a Verona, 13 gennaio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 14 febbraio 2005 alle ore 10:07 | commenti (4) | permalink

 

«Una vera e propria intimidazione, peraltro del tutto ingiustificata ed infondata, contro chi con equilibrio e professionalità da anni guida il più importante e seguito telegiornale italiano, segnando fortunatamente una grande differenza con un'altra testata del servizio pubblico, il Tg3, che per faziosità e parzialità dà continuamente lezioni di disinformazione».

Giorgio Lainati, capogruppo di Forza Italia in commissione di vigilanza Rai, in merito alla protesta dei giornalisti del Tg1; 12 febbraio 2005

ci siamo vergognati sabato, 12 febbraio 2005 alle ore 23:32 | commenti (5) | permalink

 

«Stiamo studiando per l'anno prossimo una robusta riduzione delle tasse personali».
«Dobbiamo ridurre la spesa pubblica e eliminare gli sprechi per poter ridurre le tasse».
«Oggi ho parlato con il ministro dell'Economia a questo riguardo e abbiamo intenzione l'anno prossimo di dare una robusta diminuzione delle tasse personali ancora più importante di quella che siamo riusciti a dare quest'anno».

A proposito del nome dell'alleanza di centro-sinistra: «Evidentemente nostalgici dell'Unione Sovietica nel nome hanno resuscitato l'Unione, appunto l'Unione Sovietica, con i colori nel simbolo che significa che ne vedremo di tutti i colori»

«la sinistra occupa tutto l'occupabile in televisione: mentre noi lavoriamo, loro investono il tempo in tv, per dire che tutto va male. Hanno occupato tutto lo spazio occupabile».

Silvio Berlusconi, al Tg4 di Emilio Fede, 11 febbraio 2004

ci siamo vergognati venerdì, 11 febbraio 2005 alle ore 21:15 | commenti (6) | permalink

 

«I dati dell'Osservatorio di Pavia, pubblicati ieri sera, segnalano come il Tg3 favorisca in modo clamoroso l'opposizione dedicandole il 55% dello spazio, contrariamente a quanto avveniva già ai tempi della Rai ulivista del presidente Zaccaria con la regola del 33%, se non gli bastassero i numeri, che parlano un linguaggio inequivocabile, potrebbero valutare la trasmissione Primo Piano di ieri sera sulla presentazione del nuovo simbolo della Gad. Un servizio a senso unico degno dei tempi dell'Istituto Luce. [...] Una Commissione chiamata in causa dal centro sinistra in modo strumentale ed ogni volta che gli fa comodo ma che ora dovrà occuparsi del problema del pluralismo dell'informazione sulle reti del servizio pubblico».

Paolo Romani, coordinatore regionale di Forza Italia in Lombardia; 11 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 11 febbraio 2005 alle ore 16:39 | commenti (1) | permalink

 

«Non a caso hanno deciso di chiamarsi L'Unione. In effetti Primo Piano di ieri sera è sembrato proprio un programma degno di quelli dell'Unione sovietica. […] Ha fatto bene Prodi a sollevare la questione dell'informazione che è sì un serio problema ed ha fatto bene a farlo proprio nel giorno in cui si è avuta la conferma dal Tg3 di qual è la visione del pluralismo informativo un esempio è infatti venuto dalla rubrica del Tg3 Primo Piano che ieri sera ha realizzato un colossale spot propagandistico per la presentazione del nuovo nome della coalizione di centrosinistra».

On. Giorgio Lainati, Forza Italia; 11 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 11 febbraio 2005 alle ore 16:39 | commenti (2) | permalink

 

«La sinistra ha un nuovo nome. Ecco il suo programma.

L’UNIONE con

1 chi vuole lasciare l’Iraq in mano ai terroristi e ai sequestratori di Giuliana Sgrena

2 chi applaude alla giustizia che libera gli zingari sequestratori di bambini

3 gli eredi dei comunisti che negano il massacro delle foibe e le colpe di Togliatti

4 chi non vuole abbassarci le tasse e chiede di statalizzare la Fiat

5 chi vuole portare al governo Agnoletto e i no global

6 chi usa lo sciopero come una clava contro imprese e cittadini».

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Prima pagina di Libero dell’11 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 11 febbraio 2005 alle ore 08:23 | commenti (8) | permalink

 

«Un'ottima scelta quella della sinistra: senza lo straccio di un programma, hanno un nome che non vuole dire nulla. Unione per cosa? Mi sembra che per molti dei costituenti dell'ennesimo travestimento della sinistra l'Unione per eccellenza sia quella Sovietica, che Ronald Reagan definì l'Impero del Male. Se la prendono con Berlusconi che evoca la lotta del bene contro il male e poi scelgono un nome che, subliminalmente, gli dà ragione. D'altra parte nei giorni scorsi abbiamo visto non solo Bertinotti e Cossutta, ma anche Enrico Letta difendere il simbolo di falce e martello. L'Unione di Prodi crollerà più in fretta di quella di Breznev, che almeno un programma ce l'aveva, per quanto scellerato».

Lucio Malan, vicepresidente del Gruppo Forza Italia al Senato; 10 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 10 febbraio 2005 alle ore 23:47 | commenti (1) | permalink

 

«Sono d'accordo: i tempi sono maturi per un grande gesto di riconciliazione internazionale. Ci deve essere, ma prima bisogna ricordarsi e condannare tutti i carnefici e il primo da condannare è Togliatti che è stato un carnefice, anzi il carnefice numero uno. […] Diamo la possibilità a Piero Fassino di compiere finalmente un atto di vera pacificazione: togliere di mezzo, una volta per sempre, l'onorevole Togliatti, rimuoviamo insieme questo ostacolo storico».

Mirko Tremaglia, ministro per gli Italiani all'Estero e volontario della Repubblica di Salò; 10 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 10 febbraio 2005 alle ore 17:00 | commenti (6) | permalink

 

«Il congresso ha dimostrato, al di là dell’apparenza, che il popolo ex comunista ha scorie ideologiche e memoria storica legate alla lunga stagione del Pci, che devono essere ancora smaltite. Ma Fassino, aiutato dal carnevale, ha voluto vestire i diessini da socialdemocratici, mentre l’ex democraticocristiano Prodi li ha chiamati compagni, e il travestimento è stato completo! […] Fassino dovrà far ammettere ai suoi diessini, per renderli credibili, che il comunismo, come dice Berlusconi, è terrore, miseria e morte. La storia l’ha già detto e l’ha scritto, ora tocca a loro».

Cesare Campa, capogruppo di Forza Italia in commissione Lavoro; 8 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 10 febbraio 2005 alle ore 08:36 | commenti (1) | permalink

 

«Considero molto importante che la platea del congresso mi abbia applaudito a sentire il nome di Craxi perché sappiamo tutti quali sono state le vicende degli anni '80 e '90».

Piero Fassino, 9 febbraio 2005

ci siamo vergognati mercoledì, 09 febbraio 2005 alle ore 21:17 | commenti (3) | permalink

 

 "Il magistrato deve sentenziare secondo il comune sentire del popolo e ciò significa saper interpretare quel che, in un dato momento storico, è il sentimento popolare."

Roberto Castelli, Ministro della Giustizia, intervistato da Radio Padania Libera l'8 febbraio 2005

ci siamo vergognati martedì, 08 febbraio 2005 alle ore 23:10 | commenti (8) | permalink

 

«Una laurea in Giurisprudenza strappata con esami a un tanto il chilo in qualche simpatica facoltà meridionale, poi la toga con annessa prosopopea da esibire in un tribunale del Nord. Percorsi standard di molti fra quei giudici che con le loro sentenze stupiscono per incongruenza e nella maggior parte dei casi indignano per iniquità. […] Questa magistratura da un lato imbavaglia chi rifiuta il pensiero mondialista, dall’altro premia quanti lavorano per la distruzione della nostra civiltà, sino al punto di coccolare i terroristi».

Giulio Ferrari su “La Padania” del 6 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 07 febbraio 2005 alle ore 22:36 | commenti (5) | permalink

 

«I compagni del Manifesto l'hanno mandata a rischiare senza pagare l'assicurazione di guerra. E ora pretendono (minacciosi) che Berlusconi paghi il riscatto. Silvio lo farà: togliere dai guai chi lo insulta è una sua specialità Se non ci fosse di mezzo una donna che rischia la pelle in quanto rapita dai suoi amici balordi (antiamericani e antiberlusconiani) ci sarebbe da ridere. La vicenda di Giuliana Sgrena è anche materia da cabaret».

Vittorio Feltri, su “Libero” del 7 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 07 febbraio 2005 alle ore 18:07 | commenti (15) | permalink

 

«Ma quale campagna elettorale nelle chiese. Un sacerdote che durante l’omelia invita i fedeli a votare “no” ai referendum contro la vita non fa altro che il suo mestiere, quello di evangelizzare. Pur non essendo la legge 40 una legge perfetta e cattolica, è comunque in grado di ridurre il danno, cioè la strage degli innocenti insita nella mortifera pratica della fecondazione artificiale. Così come un sacerdote che, durante l’omelia invitasse i fedeli a non recarsi alle urne per far mancare il quorum e far fallire il disegno di morte dei referendari non farebbe altro che adempiere alla sua missione. L’assurdo sarebbe se un sacerdote invitasse i fedeli a votare sì. Lì sì che bisognerebbe intervenire».

Sen. Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di AN per le politiche della famiglia, commentando l’indicazione di voto data da un sacerdote durante la messa domenicale; 6 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 07 febbraio 2005 alle ore 12:06 | commenti (2) | permalink

 

«La posizione di Fassino sull’Iraq era per il ritiro. La stessa dei terroristi, assolutamente uguale nelle conclusioni. Quelli che sequestrano i giornalisti vogliono le stesse cose della sinistra italiana, cioè che i soldati se ne vadano, così non sarebbe stato possibile il voto. Per fortuna ci sono i soldati, ci sono state le elezioni e la democrazia. I terroristi e Fassino vedono disattese le loro tesi».

Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni; 5 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 07 febbraio 2005 alle ore 12:06 | commenti (1) | permalink

 

«Se si tratta di un rapimento politico, scopriranno presto che la giornalista è una di quelle che ha sempre sostenuto le loro ragioni».

Giuseppe Pisanu, ministro dell’Interno, parlando della giornalista de “Il Manifesto”, Giuliana Sgrena, rapita in Iraq; 5 febbraio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 07 febbraio 2005 alle ore 12:04 | commenti | permalink

 

«La colpa è di Basaglia e della legge 180. I matti che sono usciti di manicomio sono finiti tutti qui da noi».

Francesco Nucara, segretario del PRI, riferendosi ai contestatori di Sandro Bondi al Congresso del PRI; 5 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 06 febbraio 2005 alle ore 18:21 | commenti (2) | permalink

 

«Mi auguro che cialtroni come l'amico Mazzotti, che non sa cosa sia l'ospitalità, raggiungano altri ignoranti ed analfabeti che hanno abbandonato il Pri».

Giorgio La Malfa, rivolgendosi a chi contestava l’intervento di Sandro Bondi al Congresso del PRI; 5 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 06 febbraio 2005 alle ore 09:31 | commenti (1) | permalink

 

«Come ha dimostrato il Congresso dei Ds l'opposizione è divisa su tutto, non ha un programma di governo, non ha un leader ma si riunisce solo come un cartello elettorale con l'unico fine di conquistare e esercitare il potere. Questa pura eventualità, che resterà tale perchè noi lo impediremo, getterebbe il paese nel caos e nella ingovernabilità, come sa la maggioranza degli italiani».

«Sarebbe grave perdere l'occasione che la storia ci offre: in Iraq, come in Palestina e in Afghanistan, si è aperto un corso nuovo, la libertà sta avanzando a grandi passi. L'Europa deve sentirsi sempre più impegnata al fianco di Bush a difendere la democrazia ovunque nel mondo».

Silvio Berlusconi, messaggio al Congresso del PRI; 5 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 06 febbraio 2005 alle ore 09:30 | commenti (2) | permalink

 

«Sappiamo di essere parte di una sinistra più larga, di cui siamo tanta parte, ma non la sola. In questa sinistra c'era anche un'altra grande famiglia, che si è riconosciuta in due partiti del socialismo riformista da Turati a Nenni, da Saragat a Craxi».

Piero Fassino, al congresso dei DS; 5 febbraio 2005

ci siamo vergognati domenica, 06 febbraio 2005 alle ore 09:29 | commenti (2) | permalink

 

«Blair mi ha detto di sentirsi insieme a Bush molto sicuro, che sa di poter contare su un alleato molto fedele».

Silvio Berlusconi, 4 febbraio 2005

ci siamo vergognati sabato, 05 febbraio 2005 alle ore 08:27 | commenti (4) | permalink

 

«La giustizia italiana ha scritto in queste ore alcune pagine decisive di un libretto che potremmo intitolare così: “Vademecum del terrorista islamico felice”. Trovare ospitalità da noi con il nulla osta della legge è facile, basta percorrere alcune strade maestre. La prima è aderire ad Al Qaeda. La seconda è dichiararsi gay. In questi due casi, sei a posto, l'Italia è la tua patria, con il timbro dei giudici. Se invece sei scappato da un regime comunista, al diavolo, tornaci: lo sanno tutti che Cuba è un Paradiso».

Renato Farina, editoriale su Libero del 4 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 04 febbraio 2005 alle ore 16:08 | commenti (3) | permalink

 

«C’è chi non ha ancora capito che Berlusconi ha un profondo sentimento religioso, che a volte fuoriesce anche mentre parla di argomenti politici. È Berlusconi uomo ad essere così, non è consigliato proprio da nessuno. La sinistra ha sempre inteso la politica come presa del potere, un potere che va raggiunto demonizzando l’avversario in ogni maniera. È la sinistra che possiede nel suo dna l’idea di appartenere all’esercito del Bene contrapposto a quello del Male, che sarebbero tutti gli altri. Si sono rovesciate le posizioni, con quelle frasi di Berlusconi, ma la realtà è che è la sinistra che ha coltivato sempre complessi di superiorità».

Gianni Baget Bozzo, in un'intervista a "La Padania" del 4 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 04 febbraio 2005 alle ore 15:47 | commenti (5) | permalink

 

«Siamo orgogliosi di aver mantenuto fede al mandato degli italiani e aver messo fine agli intrighi dei palazzi, al valzer delle poltrone, alle compravendite di parlamentari. Eppure fino all’altro ieri sono stata piaga endemica del nostro paese. Noi siamo la novità che il paese si attendeva. Abbiamo dimostrato di essere una forza tranquilla, ci piace chi costruisce, ma non ci piace chi distrugge, ci indigna chi parla male dell’Italia e degli italiani. Noi preferiamo chi sa voler bene a chi sa voler male. Noi rappresentiamo l’Italia generosa, che ama la libertà e che non chiama resistenza il terrorismo sanguinario. Questa è l’Italia che vogliamo far crescere, come una famiglia che desidera solo pace, tranquillità, sicurezza. Abbiamo fatto rivoluzione nella politica italiana ma una foresta che cresce fa meno rumore di un albero che cade. Gli stessi giornali che fustigavano la Prima Repubblica per i loro giochi di potere, sembra non si siano accorti che quanto sono andati chiedendo per anni noi lo abbiamo realizzato».

Silvio Berlusconi, 3 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 04 febbraio 2005 alle ore 15:35 | commenti (4) | permalink

 

 (L'Unità è) « a metà strada tra la rappresentazione del “nemico del popolo” (matrice comunista) e la descrizione orripilante delle caratteristiche fisiognomiche dell'ebreo (matrice nazista). in Polonia la chiamerebbero “sindrome nazicomunista” ». 

Fascicolo a cura di Forza Italia, a proposito de L'Unità, 3 febbraio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 04 febbraio 2005 alle ore 09:09 | commenti (4) | permalink

 

 

«Chi ha aumentato il reddito dei lavoratori dipendenti? Il centro sinistra e il centro destra. Solo che mentre Massimo D’Alema aveva in mente una particolare categoria di lavoratori, i top manager, il governo Berlusconi ha allargato la no-tax area. Pensando che in fondo il fisco non dovesse portare via nemmeno un centesimo a un poveretto che guadagnasse 15 milioni di vecchie lire all’anno. Sì, sorpresa. Grazie anche al boom economico sotto i governi dell’Ulivo sono diventati molto più ricchi quelli che ricchi già erano. Berlusconi compreso. Mentre con a palazzo Chigi la Casa delle libertà sono diventati un po’ meno poveri i più poveri».

Franco Bechis, editoriale dal titolo “Quella anomalia tutta italiana”, sulla prima pagina de “Il Tempo” del 3 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 23:50 | commenti (2) | permalink

 

«Dobbiamo stare nella vita politica per affermare il bene. […] Sono i protagonisti della sinistra che scelgono il male, che hanno deciso di stare dalla parte del Male. […] L’ideologia dell’odio condiziona pesantemente il centrosinistra. Noi ci confrontiamo con una coalizione dominata da Rizzo e Bertinotti, dove i moderati sarebbero i post-comunisti come D’Alema. L’Italia non può essere consegnata a questo passato, al più statalismo, al più dirigismo, sarebbe un disastro. […] Io non dico che la sinistra è il male, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino, che tra l'altro è così magro e non ha i baffi, ma non sono neanche così cieco da non vedere che la sinistra italiana è stata contro Hitler ma non contro Stalin, è stata contro Reagan nella battaglia sugli euromissili: la sinistra italiana è sempre stata dalla parte sbagliata. […] Metà della loro coalizione è contro gli Usa. La politica internazionale dell'Italia, la sua immagine nel mondo sono troppo delicate e troppo serie per pensare di poterle affidare a una coalizione che per una sua buona metà, se non di più, ragiona sempre e comunque contro la più grande democrazia del mondo, gli Stati Uniti. Ed è pronta a cedere alle istanze del cosiddetto pacifismo dei no global. Ancora oggi l'unica maggioranza che potrebbero formare in politica estera sarebbe una maggioranza estremista tale da mettere a rischio le nostre alleanze e la collocazione internazionale del nostro Paese. […] La sinistra diceva che con il centrodestra al governo l'Italia sarebbe sparita dalla scena internazionale. Invece grazie alla nostra politica estera, l'Italia è protagonista sulla scena mondiale. […] Sono in tanti nel nostro paese a diffondere sfiducia e cattiva informazione. Oggi Fassino si è assunto una ulteriore grave responsabilità a questo riguardo. […] Il programma della sinistra è poco importante. Se dovessero essere loro a vincere tutto farebbero tranne che attuare il programma […] Con noi al governo un milione di persone sono uscite dalla povertà. […] I conti dell'Italia sono perfettamente in ordine, tanto da essere un esempio anche per Francia e Germania. E tutto ciò riducendo anche le tasse. Ci sentiamo un modello».

Silvio Berlusconi, discorso al consiglio nazionale di Forza Italia; Roma, 3 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 18:58 | commenti (3) | permalink

 

«Povera giustizia, povera Italia, un tempo decantata come terra di santi, di poeti e di navigatori, e oggi, invece, trasformata in terra di terroristi e di finocchi irregolari. Dopo aver creato, con la sentenza di primo grado del gup di Milano, un'area franca per terroristi-guerriglieri, oggi con il pronunciamento del giudice di pace di Torino stiamo creando anche il paradiso dei gay irregolari».

Roberto Calderoli, ministro per le riforme, commentando il caso di un senegalese che non è stato espulso dall’Italia perché nel suo paese sarebbe stato perseguito penalmente per la sua omosessualità; 3 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 18:46 | commenti (1) | permalink

 

«Non hanno fatto una proposta, non hanno votato una legge, sanno solo chiedere le dimissioni di questo o quel ministro e fare ostruzione, la loro ideologia non è venuta meno, le radici sono sempre le stesse. […] Il programma non interessa, si agitano come tante mosche impazzite intorno a delle sigle, per loro il programma è un impiccio, sono tenuti insieme dalla voglia di conquistare e di gestire il potere […] Questa sinistra che ci troviamo ad avere come opposizione è incompatibile con la mentalità e la tradizione liberale. […] Ci può essere un comunismo senza comunisti, il fatto è che non è cambiata in loro la mentalità, la forma mentale, l'opposizione criminalizza l'avversario, sostiene il massimalismo dei sindacati come la Cgil e utilizza la giustizia per attaccare gli avversari».

Silvio Berlusconi; 2 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 09:06 | commenti (2) | permalink

 

«L'Onorevole Melandri non ha argomenti validi a sostegno delle sue tesi ridicole, dice bugie e menzogne. Se avesse fatto una cosa del genere un altro tipo di programma ospitando un esponente di centrodestra la stessa Melandri avrebbe starnazzato in maniera molto forte».

Maurizio Gasparri, ministro delle Telecomunicazioni, riferendosi alle polemiche per la presenza di Romano Prodi al programma “Parla con me” di Rai3; 2 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 09:06 | commenti | permalink

 

«La mortadella è un salume umile ed estremamente appetitoso, ottimo nei panini ma non sempre utile per la salute, visto il suo contenuto di grassi; la politica invece è una cosa seria, così come lo sono i problemi del Paese e la si può fare solo sulla base di ideali e di valori e su progetti che su essi siano fondati, non sulla base di illusori programmi raffazzonati all'ultimo momento in vista delle elezioni, contenenti solo utopistiche promesse di risoluzioni dei problemi della gente che resteranno solo sulla carta e che non si realizzeranno mai concretamente, visto che il tagliere dei salumi del centrosinistra è sempre più misto e più vorace».

Roberto Calderoli, ministro per le riforme; 2 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 08:49 | commenti (1) | permalink

 

«Dietro le chiacchiere il nulla. Anche il Prodi on-line non ci risparmia il vuoto pneumatico del suo pensiero politico, il professore è davvero ridicolo, soprattutto quando descrive una situazione del Paese che non è reale. Grazie al premier Berlusconi in Italia sono diminuite, e continueranno a diminuire, le tasse per tutti i cittadini».

Isabella Bertolini, parlamentare di Forza Italia, riferendosi ad un articolo di Romano Prodi sul sito www.governareper.it; 2 febbraio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 03 febbraio 2005 alle ore 08:48 | commenti (1) | permalink

 

«Credo che questo sia un fatto che va a gloria di tutti coloro che si sono sacrificati e che sia un successo che riguarda tutti noi che con determinazione abbiamo scelto questa strada, la strada di essere difensori della democrazia, esportatori della democrazia, là dove la democrazia non era mai stata conosciuta. […] Non c’è stato un passaggio parlamentare, ad eccezione per il Trattato europeo su cui l'opposizione si sia schierata a favore di qualcosa che era per tutto il Paese. Quindi un'opposizione che intende la battaglia politica soltanto come un no, per essere contro tutto ciò che fa il Governo. E anche per quel che riguarda la situazione irachena non hanno fatto altro che diminuire la nostra immagine verso l'esterno, che rendere difficile la vita a coloro che dovevano decidere, che insinuare cose assurde e contrarie al vero per quanto riguarda la regolarità di queste elezioni e io non so che cosa dire. Ogni volta mi meraviglio in negativo e spero che qualcuno di questi signori dica basta, guardando a come deve essere fatta una vera opposizione, guardando a ciò che succede per esempio in altri paesi: in Francia, in Germania, in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove l'opposizione, quando c’è di mezzo il bene del paese, sta con chi è al governo. […] Basta leggere l’Unita tutti i giorni per capire come si comportano coloro i quali non vogliono più essere chiamati comunisti, ma che in effetti del comunismo sono gli eredi, e come non abbiano assolutamente abbandonato i metodi della lotta politica, che è sempre stata quella adottata dai partiti comunisti in tutto il mondo».

Silvio Berlusconi, a proposito delle elezioni in Iraq; “Radio anch’io”, 31 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 01 febbraio 2005 alle ore 09:14 | commenti (1) | permalink

 

«Chi oggi sostiene ancora una volta il ritiro immediato delle truppe aiuta obiettivamente i terroristi di Al Quaeda e i nostalgici di Saddam Hussein».

Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia; 31 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 01 febbraio 2005 alle ore 09:13 | commenti (2) | permalink