Ci vergognamo per loro
Vergognose citazioni di persone senza vergogna

 

«A Prodi è venuto un attacco di logorrea, che ricorda tanto il nome di una malattia venerea, ma non lo è. Anche se, allo stesso modo, la si prende frequentando cattive compagnie. Prodi straparla. Sentir parlare Prodi di riduzione delle tasse è come sentir parlare un gay di donne».

Roberto Calderoli, ministro per le riforme; 29 gennaio 2005

ci siamo vergognati domenica, 30 gennaio 2005 alle ore 19:11 | commenti (7) | permalink

 

 "Bisogna curare la malattia infantile degli italiani: la lamentite [...] Lo Stato non ha il potere di impedire le nevicate eccezionali e uno pensa che sia un diritto pretendere che la neve venga subito sciolta dagli organi competenti."

Pietro Lunardi, Ministro delle Infrastrutture, commentando la disastrosa gestione dell'emergenza neve sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria; 30 gennaio 2005

ci siamo vergognati domenica, 30 gennaio 2005 alle ore 11:54 | commenti (3) | permalink

 

«Gorbaciov era in Italia e chiese a Craxi di incontrare un rappresentante del libero mercato. Così Bettino mi chiamò e Gorbaciov e la sua signora vennero a colazione ad Arcore. Ricordo che avemmo una lunga discussione. Non avete idea di quanto tempo ci voglia per spiegare la libertà in tutte le sue forme».

«[Craxi] Dopo la caduta del muro di Berlino spese il suo prestigio per fare entrare il Pci-Pds nell’Internazionale socialista ed ebbe come ringraziamento l’ignobile lancio delle monetine […] Ebbe il solo torto di contrastare sistematicamente le tesi illiberali dei comunisti. Fu ricambiato con una profonda avversione che sconfinò nell’odio personale. […] Sull'onda di una ubriacatura giustizialista di cui ancora paghiamo le conseguenze, [fu eliminato politicamente da]  un’alleanza perversa tra settori politicizzati della magistratura, un ben noto gruppo editoriale e finanziario, e il Pci-Pds, che pure non avrebbe potuto dare lezioni a nessuno visto che riceveva finanziamenti da una potenza straniera che teneva i suoi missili puntati sull'Italia.»

«La storia ha dimostrato che il comunismo ha prodotto sempre e soltanto, ripeto le parole di Bettino, totalitarismo, oppressione e miseria. […] Eppure ancora oggi c’è qualcuno che si professa con orgoglio comunista. La storia dimostra che è stata la più disumana, criminale e duratura impresa di tutti i tempi. C’è ancora chi, abiurando il proprio nome, non teme di allearsi con gli epigoni di questa ideologia. […] I comunisti hanno un’inclinazione storica, quella di stare sempre dalla parte dell'aggressore, del tiranno, del violento, contro la libertà, contro la democrazia, contro l’Europa, contro il proprio paese».

«Per questo abbiamo fondato Forza Italia, per questo è nata la Casa delle Libertà, che non è una coalizione elettorale, ma una vera e salda alleanza politica. Mi auguro che i Radicali, i Socialisti Liberali e i Socialisti Riformisti siano disposti a dialogare con noi per un progetto comune. Perché i pericoli per la democrazia non sono finiti: I comunisti hanno cambiato nome, ma non hanno cambiato metodo».

«Per questo abbiamo fondato Forza Italia, per questo è nata la Casa delle Libertà, che non è una coalizione elettorale, ma una vera e salda alleanza politica. Mi auguro che i Radicali, i Socialisti Liberali e i Socialisti Riformisti siano disposti a dialogare con noi per un progetto comune. Perché i pericoli per la democrazia non sono finiti: I comunisti hanno cambiato nome, ma non hanno cambiato metodo».

Silvio Berlusconi, nel suo discorso al convegno in memoria di Bettino Craxi; Milano, 29 gennaio 2005

ci siamo vergognati sabato, 29 gennaio 2005 alle ore 19:00 | commenti (1) | permalink

 

"Anche io ho fondato un partito sui principi di amore e libertà.(...) Siamo in campo per un fatto spirituale: vogliamo che sia il bene a trionfare e a governare noi e i nostri figli. E oggi" dice Berlusconi rivolto sorridendo a Don Gelmini"mi hai dato un suggerimento pericoloso: va a finire che prendo tutti i miei di Forza Italia, li metto in ginocchio e gli faccio giurare l'impegno per l'amore e la libertà"

Silvio Berlusconi 21 gennaio 05 Amelia per gli ottant'anni di Don Gelmini.

ci siamo vergognati mercoledì, 26 gennaio 2005 alle ore 17:49 | commenti (3) | permalink

 

«Sono mosche impazzite che fanno solo caos. Neanche sul nome hanno trovato l'accordo. Noi dobbiamo andare giù duro perché non ci importa niente di conquistare quelli del centro: dobbiamo mantenere i nostri. Quei signori finti riformisti sono dominati dall'odio. […] Ritengo che loro siano persone complici di ideologie di morte e non lo possono negare. E' gente che è stata nell'errore tutta la vita. Ho visto che c'è un odio da parte loro nei nostri confronti... hanno un odio davvero incredibile. Io non metterò mai in politica il loro odio. I cosiddetti riformisti della sinistra (e poi, che riformisti sono se non riescono a tirare fuori un programma?) non esistono. L'identità rivoluzionaria di Bertinotti è quella propria della sinistra. […] E' limitativo chiedere il voto solo per quello che abbiamo fatto. Nella campagna elettorale dobbiamo partire da quel fatto spirituale, cioè che abbiamo impedito a questa gente di andare al governo».

Silvio Berlusconi; 25 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 25 gennaio 2005 alle ore 23:47 | commenti (3) | permalink

 

«L’unica spiegazione possibile a una sentenza così aberrante, che pure riconosce gli elementi di prova addotti dai pm e dagli inquirenti, è che essa è determinata da una forte motivazione politica, fondata sulla solidarietà con la resistenza irachena, tipica dei gruppi politici più estremi che evidentemente hanno trovato una sponda anche in qualche esponente della magistratura».

Fabrizio Cicchitto, vice-coordinatore nazionale di Forza Italia, commentando la sentenza di assoluzione per tre islamici dall’accusa di terrorismo internazionale; 25 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 25 gennaio 2005 alle ore 18:25 | commenti (1) | permalink

 

«Quella di Fini e' stata una scelta ma io Storace e altri esprimemmo perplessita' perche' ritengo che la destra italiana non abbia avuto responsabilita' nello sterminio di massa degli ebrei. Gli italiani tentarono di salvare molti ebrei e il regime fascista fece leggi razziste trascinato dall'accordo della Germania con l'Italia».
«L'Italia anche fascista non condivise queste leggi e ricordo sempre quello che diceva Almirante che, dopo aver salvato molti ebrei, raccontava che fu aiutato a sopravvivere negli anni del '45 e '46 proprio da un ebreo che lui aveva salvato».
«Dal '47 la destra italiana con Michelin e Almirante si schierarono subito a favore di Israele e nel '72 Corrado Caradonna, deputato dell'Msi venne proprio qui ad Yad Vashem».
«Il nazismo e' stato una mostruosita' che non si deve piu' ripetere, ma dall'altra parte i comunisti fecero la stessa cosa sotto la dittatura di Stalin».
  

Domenico Gramazio, ex parlamentare di AN, durante la visita a Yad Vashem, 24 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 25 gennaio 2005 alle ore 12:01 | commenti (14) | permalink

 

«Non chiediamo contropartite di nessun genere. Non ci interessano nemmeno i nomi dei candidati alla presidenza della CdL: la nostra offerta è legata alla stima per Berlusconi».

Gianfranco Rotondi, presidente della Democrazia Cristiana, spiegando le ragioni dell'appoggio del suo partito alla CdL per le prossime elezioni regionali; 24 gennaio 2005

ci siamo vergognati lunedì, 24 gennaio 2005 alle ore 17:37 | commenti (4) | permalink

 

«Dobbiamo passare da forza di ingerenza umanitaria a forza combattente. Basta con l’ipocrisia dell’intervento umanitario: è ora di prendere atto che la natura dell’operazione “Antica Babilonia” è inadeguata alla realtà del terreno. Bisogna rafforzare il dispositivo militare utilizzando tutti gli uomini e i mezzi necessari».

Gustavo Selva, presidente della commissione Esteri della Camera; 23 gennaio 2005.

ci siamo vergognati lunedì, 24 gennaio 2005 alle ore 10:56 | commenti (1) | permalink

 

«E' un sacrificio dolorissimo consumato per consentire al popolo la libertà di eleggere il proprio governo.
I nostri soldati sono lì in Iraq così come in Afghanistan, Albania, Kosovo, per la democrazia. Abbiamo l'orgoglio di essere il terzo Paese ad avere soldati impegnati in operazioni di peacekeeping. Questo ci dà peso e prestigio rilevanti nel mondo ed è un vantaggio per le nostre imprese e la nostra economia
».

Silvio Berlusconi, a proposito dell'uccisione del maresciallo Simone Cola in Iraq, 22 gennaio 2005

ci siamo vergognati domenica, 23 gennaio 2005 alle ore 17:45 | commenti (1) | permalink

 

«La sinistra, la Storia lo insegna, è sempre contro qualcuno: contro i padri, contro la borghesia, contro la Nazione, contro la bandiera.
La Cdl è insieme casa dei moderati e casa dell'innovazione. La nostra idea della modernità è "per" qualcuno, per i nostri figli, in continuità "con" qualcuno, i nostri padri».
«Il bene di una società  che crede nel valore della persona, della famiglia, di quella comunità di valori che si chiama occidente, ed il male di chi avendo un tempo sacralizzato la classe e lo Stato, oggi è rimasto con un pungo di mosche in mano, non sa fare altro che abbandonarsi al nichilismo di chi non crede più in nulla».
«l'arrogante sicumera con la quale molti dirigenti della sinistra affermano che gli embrioni non siano già vita: noi non crediamo che la politica, su argomenti così delicati, possa e debba proporre manifesti ideologici».
«Magari, cari amici, potessimo confrontarci con una sinistra liberale alla Tony Blair! L'Italia ne trarrebbe un gran vantaggio. Invece ci troviamo di fronte un'alleanza posticcia senza nome e senza programma».
Nell'opposizione «ormai prevalgono esplicitamente gli uomini e le tesi della sinistra antagonista, per giunta accettate e coccolate dal loro candidato aspirante leader».
«Potrebbero chiamarsi nn: non hanno nulla, non hanno un programma, di idee o idealità».
«Non merita risposta chi, a sinistra, lancia calunnie affermando che il governo non ha abbassato le tasse. Da quel pulpito, da chi è abituato da sempre a finanziare il proprio consenso con i soldi pubblici, non accettiamo prediche».
«Ci sono state delle ironie, ma voglio dirlo chiaramente: io penso di rappresentare il bene politicamente inteso». 

Silvio Berlusconi, dal messaggio alla Fondazione Liberal e dal discorso al congresso del Nuovo Psi, 21 gennaio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 21 gennaio 2005 alle ore 19:30 | commenti (2) | permalink

 

«Queste, sia chiaro, [le primarie] non sono mai state e non sono in discussione, ma la loro funzione non è di scegliere un candidato. Per la semplice ragione che il candidato per la sfida a Silvio Berlusconi l’abbiamo già scelto tutti insieme: è Romano Prodi».
Allora, a cosa serve andare alle primarie?
«A dare alla leadership di Prodi il massimo di investitura democratica e popolare, rendendola così più forte nella sfida a un Berlusconi che proclama d’autorità la sua leadership del centrodestra».
Ma se così è, tutti i partiti della coalizione dovrebbero riconoscersi in Prodi. Cosa che non è, giacché è da tempo candidato Bertinotti e, ora, si fanno avanti anche Di Pietro e Pecoraro Scanio. Allora?
«Allora, questo è il problema a cui dare soluzione. Ed è, in tutta evidenza, un problema politico: se Bertinotti si candida, sottrae voti a Prodi. E se con Bertinotti si candidano altri leader politici, la sottrazione di voti a Prodi sarà ancora più grande. Chi ha interesse a un Prodi dimezzato? Questo è il tema».

Piero Fassino, segretario dei Democratici di sinistra, Intervista all'Unità del 19 gennaio 2005

ci siamo vergognati venerdì, 21 gennaio 2005 alle ore 07:17 | commenti (4) | permalink

 

«Siamo in campo per un fatto spirituale, perché non vogliamo che trionfi il male. Vogliamo che sia il bene a trionfare e a governare noi e i nostri figli nel nostro futuro».

Silvio Berlusconi; 20 gennaio 2005

ci siamo vergognati giovedì, 20 gennaio 2005 alle ore 22:42 | commenti (3) | permalink

 

 «Il disordine politico e lo stesso problema di Zhao sono ormai superati. Ciò che è accaduto nel 1989 ha raggiunto la sua conclusione. (...) Gli ultimi 15 anni hanno dimostrato che la decisione della Cina è stata corretta. La stabilità e lo sviluppo della Cina sono nell'interessa della Cina e del resto del mondo. Ciò che è accaduto negli ultimi anni ha ormai dimostrato che quel giudizio era corretto».  

Kong Quan, ministro degli esteri cinese, a proposito della repressione di Tienanmen, 18 gennaio 2005
 

ci siamo vergognati mercoledì, 19 gennaio 2005 alle ore 09:56 | commenti | permalink

 

«Dire che la Sicilia di oggi è quella in cui l'80 per cento degli imprenditori pagano il pizzo o se ne vanno e quelli che restano sono costretti a vivere sotto scorta è un falso che ci provoca un grosso danno di immagine proprio in un momento in cui decine di grossi imprenditori del nord vengono ad investire nell'Isola e non certo perché sono collusi con la mafia. Quelli che pagano il pizzo saranno il 5-10 per cento. I magistrati dicono cose diverse? E io non ci credo».

Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Sicilia e imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, in merito alla puntata di Report del 15 gennaio; 16 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 18 gennaio 2005 alle ore 10:01 | commenti (6) | permalink

 

«Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo. Non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi».

Silvio Berlusconi, 15 gennaio 2005

ci siamo vergognati domenica, 16 gennaio 2005 alle ore 15:14 | commenti (27) | permalink

 

 «La mia vicenda di commissario europeo è una vergogna per la sinistra europea e italiana: un pedofilo che caccia un cristiano dalla Commissione europea».

Rocco Buttiglione, Ministro per le Politiche Comunitarie, riferendosi a Daniel Cohn-Bendit, 15 gennaio 2005

ci siamo vergognati domenica, 16 gennaio 2005 alle ore 00:14 | commenti (6) | permalink

 

«No alla socialdemocrazia perché si è esaurita. Il mondo è cambiato e le risposte politiche della metà del secolo scorso non sono più possibili. E no all'egualitarismo, perché una società di uguali è povera, finta, retta da poteri oscuri che si basano sulla sopraffazione».

Francesco Rutelli; Firenze, 15 gennaio 2005

ci siamo vergognati sabato, 15 gennaio 2005 alle ore 22:51 | commenti (8) | permalink

 

"Meglio una multa che rischiare la vita". E per chi crede davvero che questa sia una città come le altre ha poi chiarito (a nome di tutti): "Non voglio rischiare le pistolettate o che il mio locale venga distrutto dolosamente o sfasciato dall'ira di uno dei tanti delinquenti che affollano i bar, i pub e le discoteche di Napoli"

Adolfo Masullo Presidente Confesercenti da City 10 gennaio 05 a proposito dell'inapplicabilità della legge contro il fumo a Napoli.

ci siamo vergognati lunedì, 10 gennaio 2005 alle ore 18:59 | commenti (14) | permalink

 

«Avremmo fatto a meno di leggere la litania sul surriscaldamento della terra, sull’effetto serra, e sugli americani che rifiutando di firmare il protocollo di Kyoto impedirebbero l’attuazione delle politiche di contenimento delle emissioni dei gas nell’atmosfera. O ancora riascoltare le geremiadi sull’uso dissennato delle risorse naturali, sul sacco ambientale perpetrato dal liberalismo selvaggio, dal mercato, dalla santificazione del profitto. O la favola dello squilibrio fra il nord e il sud del mondo che si fa sempre più drammatico, il peso del debito che affossa terzi e quarti mondi. Senza dimenticare poi l’indignazione per il turismo scriteriato del bianco ricco in cerca di inconfessabili emozioni là dove si può comprare chi deve vendersi per sopravvivere. E nemmeno varrebbe la pena di ribattere con la verità dei fatti che dell’effetto serra si sa poco e quel poco che si sa è contraddittorio a detta persino di un pioniere dell’ambientalismo come James Lovelock, che il protocollo di Kyoto non c’entra un bel nulla, che la forbice nord- sud si è sì allargata ma il sud oggi è meno esteso di ieri e comunque più ricco - o meno povero - di due decenni fa. Che proprio la logica del mercato e del profitto ha liberato gigantesche energie produttive che cominciano a diffondere benessere. Infine che il turismo esotico è per lo più cosa da viaggio organizzato, magari per famiglie con bambini come si è saputo dalle testimonianze sulle vittime e dai racconti dei sopravvissuti.
Insomma non varrebbe la pena replicare perché l’ignoranza non è mai un argomento.
Sano materialismo ottocentesco. Avremmo voluto invece che non avessimo chinato culturalmente il capo, che gridassimo tutti insieme rabbia e collera: non contro questo o quello ma contro la Natura.
(...)
L’idea che la natura non sia eredità ricevuta dai padri di cui si possa disporre a piacimento ma un bene preso a prestito dai figli è la via certa per consegnarsi mani e piedi a catastrofi sempre in agguato. Rispettare la natura non significa vederla come un’immagine sacra né deve portarci a dimenticare che non è mai stata solo buona madre ma anche matrigna crudele. E che dobbiamo ascoltarla da vicino per prevenire e ridurre il male che ci può fare. Senza complessi. In fondo le rose crescono meglio a Londra che nelle campagne».

Lanfranco Pace, Idee contro natura, da "Il Foglio" del 6 gennaio 2005, a proposito dello tsunami nel Sud-est asiatico

Lanfranco Pace, Idee contro natura, da "Il Foglio" del 6 gennaio 2005, a proposito dello tsunami nel Sud-est asiatico

ci siamo vergognati sabato, 08 gennaio 2005 alle ore 12:38 | commenti (9) | permalink

 

«Dal 2001 il governo non ha investito solo sull’alta velocità ma anche sull’ammodernamento e il potenziamento della rete ferroviaria. […] La Bologna-Verona è importantissima… tuttavia in passato i governi di sinistra hanno rallentato il potenziamento delle reti i cui fondi sono stati invece sbloccati grazie all’intervento della legge Obiettivo».

Pietro Lunardi, ministro dei Trasporti, parlando dell’incidente ferroviario avvenuto a Crevalcore; 7 gennaio 2005

ci siamo vergognati sabato, 08 gennaio 2005 alle ore 10:06 | commenti (7) | permalink

 

«Disconoscevo che il poeta Luzi esistesse al mondo. [...]
Rispetto ai senatori a vita, ci troviamo di fronte ad un miglioramento: dalla cocaina agli storici. [...]
Quello che invece dovrebbe far riflettere e preoccupare è che tutti quelli che vengono nominati per "altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario", immancabilmente, vanno poi a sedersi ancorché nel gruppo misto, ma sempre nei banchi del centrosinistra.
Potrei essere d'accordo nello spirito con la proposta di Landolfi di destituire Luzi dalla sua carica, ma purtroppo non esiste strumento a riguardo, perché diversamente lo avremmo già utilizzato».

Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, a proposito dell'intervista rilasciata da Mario Luzi sull'aggressione a Berlusconi, 3 gennaio 2005




ci siamo vergognati martedì, 04 gennaio 2005 alle ore 07:30 | commenti (11) | permalink

 

«La Costituzione dice che possono essere nominati senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tra i meriti di Mario Luzi sicuramente non c’è la coscienza democratica».

Roberto Castelli, Ministro di Grazia e Giustizia, a proposito dell'intervista rilasciata da Mario Luzi sull'aggressione a Berlusconi, 3 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 04 gennaio 2005 alle ore 07:22 | commenti (1) | permalink

 

«Se esistesse l'istituto della revoca della nomina a senatore a vita andrebbe senza indugio esercitato: se questi sono i patres...».

Mario Landolfi, portavoce di AN, a proposito dell'intervista rilasciata da Mario Luzi sull'aggressione a Berlusconi, 3 gennaio 2005

ci siamo vergognati martedì, 04 gennaio 2005 alle ore 07:20 | commenti | permalink

 

«Buon 2005. Finalmente Giù le Tasse. Più soldi alle famiglie».

Nuovo manifesto elettorale di Alleanza Nazionale.

ci siamo vergognati lunedì, 03 gennaio 2005 alle ore 09:44 | commenti (2) | permalink

 

«Si cerca di far passare l'episodio come l'intemperanza di un pazzo, ma per quello che mi riguarda, visto che il pazzo fa militanza alle feste di partito, temo per possibili colpi di Stato. La scarcerazione dell'aggressore del Presidente del Consiglio mi provoca dei conati di vomito: quel cavalletto avrebbe potuto uccidere, così come avrebbe potuto uccidere l'estintore di Carlo Giuliani scagliato contro un carabiniere che, correttamente, si è legittimamente difeso. Forse cose diverse non ci sarebbe potuti attendere in un Paese che processa per i fatti di Genova le forze dell'ordine e non i Black Block che hanno messo a ferro e fuoco la città. Il gesto del folle, e quanto accaduto successivamente, rappresentano un concreto rischio per la vita democratica del Paese dove, in assenza di numeri elettorali e di progetti, si cerca di arrivare al potere attraverso la via della violenza».
«La mancata convalida dell'arresto, rischia di far passare una vicenda gravissima come una semplice bravata, e di far pensare ai meno equilibrati che aggredire un capo di Stato sia una cosa non tanto grave, visto che il giorno dopo si è già fuori. Non mi sembra un messaggio molto educativo quello che si è fatto passare. Se fossi in Castelli, una visitina degli ispettori ministeriali al Tribunale di Roma la farei fare».
«Non so se sia o meno Romano Prodi il leader della sinistra ma quello che è certo è che non c'è più nessuno in grado di controllarne le ali estreme. Non è più accettabile che la sinistra cosiddetta democratica continui a flirtare con la sinistra radicale, per conquistarne i voti. Prodi o chi per lui si faccia sentire, non solo per condannare il gesto del muratore, ma anche contro i cori dei suoi ammiratori: altrimenti saremo costretti a pensare che chi si somiglia si piglia».

Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, commentando il gesto del giovane mantovano che ha lanciato il treppiede di una macchina fotografica contro Berlusconi, 1 gennaio 2005



ci siamo vergognati domenica, 02 gennaio 2005 alle ore 11:19 | commenti (7) | permalink

 

«Romano Prodi, Nanni Moretti, Magistratura Democratica, Repubblica vomitano insulti nei confronti del presidente Berlusconi e il turista mantovano esegue gli ordini violenti della sinistra italiana».

Maurizio Gasparri, Ministro delle comunicazioni, commentando il gesto del giovane mantovano che ha lanciato il treppiede di una macchina fotografica contro Berlusconi, 31 dicembre 2004

ci siamo vergognati sabato, 01 gennaio 2005 alle ore 13:30 | commenti (4) | permalink

 

«Questo deprecabile episodio deve rappresentare un monito per quanti, dentro e fuori il Parlamento, spesso utilizzano toni e argomenti decisamente sopra le righe».

On. Luca Volontè, Capogruppo dell'UDC alla Camera, commentando il gesto del giovane mantovano che ha lanciato il treppiede di una macchina fotografica contro Berlusconi, 31 dicembre 2004

ci siamo vergognati sabato, 01 gennaio 2005 alle ore 13:29 | commenti | permalink